Basilica di San Giovanni Battista (fonte: Visual Puglia )
Fatta costruire tra il 1714 ed il 1725 dalla Confraternita della SS. Annunziata, sembra fosse luogo di prodigi come l’apparizione della Madonna dei Sette Veli ad Alfonso Maria de’ Liguori nel 1731 ed il miracolo dell’Addolorata, che pose fine all’epidemia di colera del 1837. Da allora il popolo di Foggia guarda con commozione e fede a questo tempio, eletto successivamente a basilica minore. Pur mantenendo forme architettoniche piuttosto semplici e lineari conserva un’ispirazione barocca. In facciata lo sviluppo verticale è accentuato dalla scalinata che converge verso l’ingresso. Ai lati del portale ricche decorazioni scultoree. L’interno è a croce latina con unica navata. L’apparato decorativo, di chiaro gusto barocco, è stato più volte restaurato nel corso degli anni. Attualmente vi sono tre altari: il maggiore, con marmi pregiati e baldacchino su colonne, è dedicato a San Giovanni Battista; gli altri due, nelle cappelle del transetto, sono dedicati rispettivamente alla Addolorata liberatrice dal colera ed al Sacro Cuore.
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Il territorio della Daunia e del Gargano presenta una grande varietà di scenari: le dolci colline della valle del fiume Fortore, del Subappennino Dauno e della valle del fiume Ofanto, l’area del Parco Nazionale del Gargano, la pianura del Tavoliere delle Puglie e l’incontaminato arcipelago delle Tremiti. Il Tavoliere, con le sue infinite distese di grano su cui l’occhio si posa senza scorgere alcun rilievo fino all’orizzonte, è lo scenario in cui si colloca Foggia che, assieme a San Severo e Cerignola, rivela la sua vocazione agricola. L’area più verde della Puglia, il Parco Nazionale del Gargano, si distingue per la sua vegetazione che va dalla foresta alla macchia mediterranea. Le isole delle Tremiti vengono considerate un vero e proprio paradiso naturale. I fondali, le grotte e le erosioni ricamate dalle onde e dal vento sono un richiamo irresistibile per i sub e gli amanti del mare.
L'arcipelago delle Tremiti si trova a nord del Parco nazionale del Gargano. Due delle sue isole sono abitate sin dall'antichità e lo stupendo scenario naturale in cui sono inserite è arricchito dalle numerose storie e leggende che si tramandano oramai da secoli e che illustrano il forte legame tra gli isolani, il mare e la natura
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Il parco nazionale del Gargano si estende su tutto il promontorio omonimo e comprende al suo interno anche l'arcipelago delle Isole Tremiti. Numerosi e in alcuni casi rarissimi se non unici, gli habitat tutelati dal parco. È il caso della Foresta Umbra, ultimo esempio rimasto di uno scenario che nella preistoria caratterizzava gran parte del panorama del bacino mediterraneo
Il territorio della Daunia o Capitanata - in origine Catapanata, da catapano, il funzionario che amministrava questo territorio durante il governo bizantino - comprende il preappennino, il Tavoliere delle Puglie e il Gargano. Il suo panorama è estremamente vario e spazia dal verde dei parchi e delle foreste dell'interno, al giallo del grano del Tavoliere all'azzurro delle acque del mare che contrastano con le bianche scogliere della costa
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.