Santuario di San Michele Arcangelo (fonte: Visual Puglia )
Da sempre meta di pellegrinaggi, il santuario di San Michele Arcangelo rappresenta da oltre quindici secoli un riferimento importante per tutto il mondo cristiano. Un insediamento in altura all'interno di uno scenario aspro e selvaggio che sicuramente ha contribuito ad enfatizzare nei secoli la diffusione del culto michaelico in Puglia, come del resto testimoniano ancora oggi le numerose grotte dedicate all'Arcangelo disseminate sul territorio (Orsara, Gravina, Minervino Murge, Cagnano Varano, Mottola, San Nicandro Garganico, Statte, Altamura, Putignano, Castellaneta). L’ingresso del santuario è collegato all’atrio interno attraverso una scalinata di 89 gradini: da qui, attraverso una porta in bronzo, si entra nella basilica costituita quasi per intero dall'antica grotta, luogo in cui, secondo la tradizione, l’Arcangelo Michele apparve per ben tre volte al vescovo di Siponto. Tutto il complesso è dominato dall’imponente campanile eretto nel 1274, alto 40 metri.
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Il territorio della Daunia e del Gargano presenta una grande varietà di scenari: le dolci colline della valle del fiume Fortore, del Subappennino Dauno e della valle del fiume Ofanto, l’area del Parco Nazionale del Gargano, la pianura del Tavoliere delle Puglie e l’incontaminato arcipelago delle Tremiti. Il Tavoliere, con le sue infinite distese di grano su cui l’occhio si posa senza scorgere alcun rilievo fino all’orizzonte, è lo scenario in cui si colloca Foggia che, assieme a San Severo e Cerignola, rivela la sua vocazione agricola. L’area più verde della Puglia, il Parco Nazionale del Gargano, si distingue per la sua vegetazione che va dalla foresta alla macchia mediterranea. Le isole delle Tremiti vengono considerate un vero e proprio paradiso naturale. I fondali, le grotte e le erosioni ricamate dalle onde e dal vento sono un richiamo irresistibile per i sub e gli amanti del mare.
L'arcipelago delle Tremiti si trova a nord del Parco nazionale del Gargano. Due delle sue isole sono abitate sin dall'antichità e lo stupendo scenario naturale in cui sono inserite è arricchito dalle numerose storie e leggende che si tramandano oramai da secoli e che illustrano il forte legame tra gli isolani, il mare e la natura
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Il parco nazionale del Gargano si estende su tutto il promontorio omonimo e comprende al suo interno anche l'arcipelago delle Isole Tremiti. Numerosi e in alcuni casi rarissimi se non unici, gli habitat tutelati dal parco. È il caso della Foresta Umbra, ultimo esempio rimasto di uno scenario che nella preistoria caratterizzava gran parte del panorama del bacino mediterraneo
Il territorio della Daunia o Capitanata - in origine Catapanata, da catapano, il funzionario che amministrava questo territorio durante il governo bizantino - comprende il preappennino, il Tavoliere delle Puglie e il Gargano. Il suo panorama è estremamente vario e spazia dal verde dei parchi e delle foreste dell'interno, al giallo del grano del Tavoliere all'azzurro delle acque del mare che contrastano con le bianche scogliere della costa
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.