San Leonardo di Siponto (fonte: Visual Puglia )
L'Abbazia e Chiesa di San Leonardo di Lama Volara detta di Siponto, lungo la strada statale 89 che da Foggia porta alla montagna sacra, il Gargano, dista 10 Km da Manfredonia, nelle vicinanze dell'antico Vescovado di Siponto inizialmente insediamento romano e successivamente bizantino.
La Chiesa è a tre navate con arcate ricadenti su semipilastri e pilastri cruciformi, la navata centrale è coperta da due cupole disuguali. All'esterno la facciata occidentale presenta un portale che ha una semplice sagoma architravata, sormontata da una lunetta non decorata conclusa da un archivolto. Sulla facciata laterale rivolta a nord c'è uno splendido portale (tra i più belli del romanico-pugliese) che molto probabilmente è stato costruito in un secondo momento, forse in epoca sveva. Le decorazioni di questo portale richiamano quelle di Santa Maria di Pulsano, altro antico monastero garganico. Alcuni affreschi e scudi crociati teutonici dell'interno ci riportano alla metà del secolo XIII, quando vi giunsero i frati dell’Ordine Teutonico di Santa Maria di Prussia. Nella volta centrale troviamo un piccolo rosone (foro gnomonico) che il 21 giugno d’ogni anno da circa 10 secoli scandisce attraverso gli undici “petali” l’ingresso del sole nel cancro in pratica il solstizio d’estate. Alle ore 12 ora solare, il sole arriva nel punto più alto dell’emisfero e un fascio di luce disegna al centro dei due pilastri una corona luminosa in senso orario.
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Il territorio della Daunia e del Gargano presenta una grande varietà di scenari: le dolci colline della valle del fiume Fortore, del Subappennino Dauno e della valle del fiume Ofanto, l’area del Parco Nazionale del Gargano, la pianura del Tavoliere delle Puglie e l’incontaminato arcipelago delle Tremiti. Il Tavoliere, con le sue infinite distese di grano su cui l’occhio si posa senza scorgere alcun rilievo fino all’orizzonte, è lo scenario in cui si colloca Foggia che, assieme a San Severo e Cerignola, rivela la sua vocazione agricola. L’area più verde della Puglia, il Parco Nazionale del Gargano, si distingue per la sua vegetazione che va dalla foresta alla macchia mediterranea. Le isole delle Tremiti vengono considerate un vero e proprio paradiso naturale. I fondali, le grotte e le erosioni ricamate dalle onde e dal vento sono un richiamo irresistibile per i sub e gli amanti del mare.
L'arcipelago delle Tremiti si trova a nord del Parco nazionale del Gargano. Due delle sue isole sono abitate sin dall'antichità e lo stupendo scenario naturale in cui sono inserite è arricchito dalle numerose storie e leggende che si tramandano oramai da secoli e che illustrano il forte legame tra gli isolani, il mare e la natura
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Il parco nazionale del Gargano si estende su tutto il promontorio omonimo e comprende al suo interno anche l'arcipelago delle Isole Tremiti. Numerosi e in alcuni casi rarissimi se non unici, gli habitat tutelati dal parco. È il caso della Foresta Umbra, ultimo esempio rimasto di uno scenario che nella preistoria caratterizzava gran parte del panorama del bacino mediterraneo
Il territorio della Daunia o Capitanata - in origine Catapanata, da catapano, il funzionario che amministrava questo territorio durante il governo bizantino - comprende il preappennino, il Tavoliere delle Puglie e il Gargano. Il suo panorama è estremamente vario e spazia dal verde dei parchi e delle foreste dell'interno, al giallo del grano del Tavoliere all'azzurro delle acque del mare che contrastano con le bianche scogliere della costa
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.