Putignano (fonte: Visual Puglia )
Putignano si estende su tre colli, a 375 metri sul livello del mare da cui dista 18 chilometri. La città è di origine peuceta e fin dal Medioevo risultava tra i domini papali. L’originario borgo di forma ellittica era delimitato da mura, ormai scomparse. La popolazione manifestò estrema devozione al pontefice, anche attraverso il rifiuto di accesso alla città opposto all’imperatore Federico II, nonostante questi avesse fatto costruire un castello e le mura per i putignanesi. A seguito di questo increscioso evento, l’imperatore fece demolire l’edificio. La città mostrò operosità durante il trascorrere dei secoli, nel settore agricolo, di produzione e commercializzazione dei prodotti e nell’artigianato di qualità. Alla fine dell’800 risale l’impianto delle prime industrie, che incontrarono un consistente sviluppo, fino a raggiungere l’attuale notorietà internazionale soprattutto grazie al settore di produzione degli abiti da sposa. Il 26 Luglio 2000, il pianeta minore numero 7665, tra le orbite di Marte e Giove, è stato denominato Putignano, per iniziativa del direttore dell’osservatorio di Colleverde di Guidonia (Roma) che l’ha scoperto nel 1994, originario della città di Putignano.
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Nella provincia di Brindisi pietre e costruzioni narrano le origini di questa terra. La via Appia e la via Traiana, che collegavano la città pugliese con Roma, hanno lasciato la loro impronta sul percorso delle strade moderne, che ne seguono il tracciato. La città, in cui morì Virgilio, ospita i resti di due colonne del II secolo a. C., che segnavano il termine della via Appia. L’impronta normanno - sveva e angioina prevale anche nelle zone interne della provincia e nella terra che fu dei Messapi, mentre diviene evidente nei castelli di Mesagne, Oria e Ceglie Messapica. In questa zona, accanto al paesaggio urbano, è di rilievo quello modellato dalla natura, con le gravine e le grotte scavate nei secoli dal paziente lavoro di erosione dei fiumi. Testimonianze rupestri della civiltà dei monaci basiliani si trovano nei dintorni di Ostuni. Le torri di avvistamento presenti lungo il litorale a nord di Brindisi ci parlano invece delle incursioni di pirati e saraceni, mentre sullo stesso tratto costiero è visibile la zona archeologica dell’antica città romana di Egnazia. Questi gli eventi da non perdere in provincia di Brindisi. Clicca qui
La valle d'Itria è caratterizzata da una vegetazione rigogliosa dominata dall'olivo, coltivato nelle terre delle masserie, le piccole fortezze in pietra di questa zona. Le coste sono contraddistinte da lunghi litorali sabbiosi, dune e riserve naturali protette.Molte le tracce delle antiche civiltà messapiche, i villaggi rupestri, i castelli e imperdibile l'effetto dei trulli costruiti con la tecnica della pietra a secco
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Popolazione fiera e particolarmente leale, i Messapi tra il IX - VII sec a.C costruirono numerosi centri abitati che fortificarono con mura gigantesche. Oria con il suo caratteristico castello e il borgo di Mesagne conservano testimonianze che permettono di ricostruire storia, usi e abitudini di questo popolo
La costa Brindisina è punteggiata di cittadine, raccolte attorno al borgo medievale, che si affacciano su candide spiagge e acque cristalline. Ne sono esempio Brindisi con il suo imponente castello che si erge dal mare, Carovigno dominata da Torre Guaceto e Ostuni, la bianca perla del Mediterraneo che, circondata dagli olivi e da una splendida spiaggia, custodisce un borgo antico indimenticabile
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.