Basilica di San Martino (fonte: Visual Puglia )
La Chiesa di S. Martino è stata costruita nel centro storico di Martina Franca fra il 1747 e 1763, dove c’era una precedente chiesa romanica di cui oggi resta solo la torre campanaria. Realizzata dall’arciprete Isidoro Chirulli, è a navata unica con graziose cappelle laterali. Sulla facciata c’è il gruppo scultoreo con “S. Martino che dona metà del suo mantello al povero”, di artisti locali. L'interno presenta decorazioni murarie con marmi policromi intarsiati. L’altare maggiore è arricchito dalla statua di San Martino, probabile opera cinquecentesca di Stefano da Putignano, e dalle due statue in marmo dell’Abbondanza e della Carità, attribuite a Giuseppe Sammartino. Molto bello è il pulpito intarsio realizzato da Domenico Semeraro, nel 1850.
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Nella provincia di Brindisi pietre e costruzioni narrano le origini di questa terra. La via Appia e la via Traiana, che collegavano la città pugliese con Roma, hanno lasciato la loro impronta sul percorso delle strade moderne, che ne seguono il tracciato. La città, in cui morì Virgilio, ospita i resti di due colonne del II secolo a. C., che segnavano il termine della via Appia. L’impronta normanno - sveva e angioina prevale anche nelle zone interne della provincia e nella terra che fu dei Messapi, mentre diviene evidente nei castelli di Mesagne, Oria e Ceglie Messapica. In questa zona, accanto al paesaggio urbano, è di rilievo quello modellato dalla natura, con le gravine e le grotte scavate nei secoli dal paziente lavoro di erosione dei fiumi. Testimonianze rupestri della civiltà dei monaci basiliani si trovano nei dintorni di Ostuni. Le torri di avvistamento presenti lungo il litorale a nord di Brindisi ci parlano invece delle incursioni di pirati e saraceni, mentre sullo stesso tratto costiero è visibile la zona archeologica dell’antica città romana di Egnazia.
La valle d'Itria è caratterizzata da una vegetazione rigogliosa dominata dall'olivo, coltivato nelle terre delle masserie, le piccole fortezze in pietra di questa zona. Le coste sono contraddistinte da lunghi litorali sabbiosi, dune e riserve naturali protette.Molte le tracce delle antiche civiltà messapiche, i villaggi rupestri, i castelli e imperdibile l'effetto dei trulli costruiti con la tecnica della pietra a secco
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Popolazione fiera e particolarmente leale, i Messapi tra il IX - VII sec a.C costruirono numerosi centri abitati che fortificarono con mura gigantesche. Oria con il suo caratteristico castello e il borgo di Mesagne conservano testimonianze che permettono di ricostruire storia, usi e abitudini di questo popolo
La costa Brindisina è punteggiata di cittadine, raccolte attorno al borgo medievale, che si affacciano su candide spiagge e acque cristalline. Ne sono esempio Brindisi con il suo imponente castello che si erge dal mare, Carovigno dominata da Torre Guaceto e Ostuni, la bianca perla del Mediterraneo che, circondata dagli olivi e da una splendida spiaggia, custodisce un borgo antico indimenticabile
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.