Crispiano (fonte: Visual Puglia )
Crispiano, situato a 15 km da Taranto, è un piccolo centro sito sulle due sponde del Vallone Lizzitello, tra boschi profumati di resina. La sua economia è orientata sul turismo e sulla gastronomia. Tanti i prodotti della terra e tutti di qualità, dall’olio al formaggio, dalla coltivazione dei pomodori al vino; diversi i luoghi di interesse culturale tra cui le numerose masserie, alcune delle quali fortificate, tanto da regalare a Crispiano l’appellativo di "Città delle 100 masserie". Tra queste, la Masseria Lupoli con al suo interno un interessante Museo della Civiltà Contadina. Il primo insediamento nel territorio risale al quarto secolo avanti Cristo, ma ben poche tracce rimangono di quel periodo come delle successive invasioni barbariche. Le grotte del vallone, abitate nel Medioevo dai monaci orientali, diverranno nell’XVIII secolo le nuove abitazioni di molti braccianti accorsi dalle vicine comunità, ponendo le basi della Crispiano moderna. Le gravine del territorio: Miola, Alezza, Boccaladroni, Fornace, Cacciagualani, Cigliano, L’Amastuola, Triglie. Di sicuro interesse il villaggio rupestre di Triglie, al confine tra i territori di Crispiano e Statte, sui fianchi della gravina omonima.
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Nelle manifestazioni della civiltà rupestre e nella cultura greca si identificano le radici più antiche di Taranto e della sua provincia. Due civiltà che si svilupparono in modo mirabile in questa zona della Puglia meridionale, grazie alla conformazione del territorio che un tempo doveva essere ricco d’acqua e molto fertile, tanto da attirare l’interesse dei coloni greci che arrivarono nel 706 a.C. e fondarono Taranto. La presenza di corsi d’acqua, oggi sotterranei, è dimostrata anche dalle numerose grotte e insenature, prodotte dall’azione di erosione e diventate scenario ideale per lo sviluppo della civiltà rupestre, fenomeno presente un po’ in tutta la regione, ma che nel tarantino raggiunse forme mirabili. Oggi la provincia ha un aspetto più aspro nella parte interna e fondali sabbiosi e mare cristallino nell’area del Golfo di Taranto. Delle antiche civiltà resta il fascino di scenari favolosi ancora visibili e inseriti nello spettacolo della natura.
Nelle Murge tarantine si possono visitare profonde gravine scavate da antichi corsi d'acqua e un gran numero di grotte di origine carsica che ospitarono, fin dalla preistoria, una solida civiltà rupestre. Spesso rifugio per pastori e contadini, in epoca medievale queste stesse cavità furono scelte come abitazione e luogo di preghiera dai monaci basiliani. Tracce e testimonianze di insediamenti rupestri, villaggi ipogei e pareti affrescate, si possono ammirare nei dintorni di Mottola e Massafra
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Nelle zone dell'interno della provincia di Taranto, in paesaggi dominati dal verde delle coltivazioni dell'ulivo e dell'uva, sorgono numerosi piccoli centri urbani come Manduria o Grottaglie, che affondano le proprie radici della storia nei tempi antichi della civiltà messapica e che racchiudono nei loro territori parchi archeologici e naturalistici di grande interesse
La costiera Jonica è caratterizzata da spiagge larghe e un acqua limpida che dolcemente lascia spazio alle profondità marine. Sulla costiera sorgono città come Taranto, detta la 'città dei due mari' e Pulsano dalla spiccata vocazione turistica e dall'apprezzata cucina locale
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.