Piazza Duomo (fonte: Visual Puglia )
Attraversando via Libertini, all’incrocio con via Palmieri, ecco aprirsi agli occhi del visitatore uno spettacolo inaspettato: piazza Duomo. Custodita da due propilei che le fanno da cornice, questa piazza è tra le principali attrazioni turistiche della città di Lecce. Si tratta di uno splendido atrio barocco cui si accede da uno scenografico e imponente ingresso monumentale, circoscritto da un’armoniosa sequenza di edifici barocchi: il duomo, il seminario ed il Palazzo vescovile. Entrando in questo spazio chiuso si è colpiti dalla vertiginosa altezza del grandioso campanile - realizzato a cinque piani rastremati nella seconda metà del Seicento da Giuseppe Zimbalo - e dallo sfarzoso prospetto laterale del Duomo (dedicato all’Assunta) sempre dello Zimbalo, vero arco trionfale realizzato in onore di Sant’Oronzo. Il pregiato portale finemente cesellato ospita festoni e putti danzanti, simboli di un barocco che a Lecce trova degna esaltazione. Il sobrio prospetto principale del Duomo fronteggia, invece, l’Episcopio costruito nel 1632, con il suo arioso loggiato, e il Seminario del 1701, che presenta un’armoniosa facciata decorata da un lieve bugnato non interrotto neanche dalle alte paraste.
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Il sole, il mare, il vento. È la natura la prima cosa che colpisce arrivando in questo lembo di terra sospeso tra due mari. Il Salento ha il suo cuore nella provincia di Lecce e tocca parte di quella di Brindisi sull’Adriatico e di Taranto, sul mar Jonio. Ben presto si scoprono le città ed i paesi dell’entroterra gioielli di quello stile unico che è il barocco leccese e che recano le tracce dei Messapi e della Grecìa salentina, che conserva, nella lingua, nei canti e nelle feste l’antica cultura della Magna Grecia.Gli amanti del surf, del kite surf e del windsurf si ritrovano immancabilmente sulle lunghe spiagge di fronte ai laghi Alimini e gli appassionati del diving non hanno che l’imbarazzo della scelta tra i centri attrezzati e negli incantevoli fondali della costa jonica e di quella tra Otranto e Santa Maria di Leuca.
La costa del Salento è caratterizzata da una elevata variabilità dei paesaggi. Coste rocciose con piccole calette costituiscono il lungomare di Santa Cesarea che si contrappone a celebri grotte come quelle di Castro: la Grotta Romanelli uno fra i più importanti giacimenti preistorici italiani e la Grotta Zinzulusa, 'la perla delle grotte', cosiddetta dal termine dialettale 'zinzuli', stracci, con cui i pescatori chiamavano per similitudine le sue bellissime stalattiti e stalagmiti.
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Lo stile barocco in Puglia si afferma durante la controriforma sulla spinta della volontà della chiesa di Roma di ostentare con magnificenza i propri simboli. Il Barocco di Lecce e di Nardò ha una sua propria connotazione che lo differenzia dallo stesso stile espresso in altre regioni. Le sue peculiarità originano dall'utilizzo della pietra leccese, dal colore ambrato e dall'impiego delle decorazioni a mascherare le strutture su cui sono applicate.
Nel sud della Puglia, nel cuore del Salento, nove comuni si sono uniti tra di loro per salvare quello che rimane di una cultura antichissima come quella Grika. In questa regione del Salento difatti sopravvivono ancora le tracce della lingua Grika parlata fin dai tempi della Magnagrecia e dei monasteri Basiliani i cui monaci furono disperso per volere del papa dopo il concilio di Trento
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.