Sannicola (fonte: Visual Puglia )
Sannicola si trova tra le serre salentine, a 6 km da Gallipoli e 32 km da Lecce. È una città prevalentemente agricola, con belle ed accoglienti località balneari quali San Simone e Lido Conchiglie. Il nucleo centrale di Sannicola è Piazza della Repubblica, con il Palazzo Comunale, del 1922. Nel 2003 è stata realizzata una nuova pavimentazione della piazza, in cui sono stati inseriti riferimenti legati al luogo. A pochi passi, la scalinata che porta alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, sorta sulla precedente cappella dedicata a San Nicola. Già dall’XI secolo si ricorda l’arrivo dei monaci basiliani, ai quali si attribuisce la costruzione della chiesetta di San Nicola. In tutto il XIV ed il XV secolo fu sottoposta a razzie e le masserie fortificate ed i casini non sempre riuscirono a proteggere la popolazione da Turchi, Veneziani e Francesi. La ricostruzione del luogo risale al 1640, quando il chierico Domenico Musurù ricostruì una piccola cappella sempre intitolata al Santo di Mira. La popolazione di "Villa San Nicola" aumentò durante il Settecento, rendendo necessario l’ampliamento della chiesetta, diventata parrocchia nel 1790. Solo nel 1908 l’autonomia amministrativa da Gallipoli portò l’istituzione di Sannicola.
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Il sole, il mare, il vento. È la natura la prima cosa che colpisce arrivando in questo lembo di terra sospeso tra due mari. Il Salento ha il suo cuore nella provincia di Lecce e tocca parte di quella di Brindisi sull’Adriatico e di Taranto, sul mar Jonio. Ben presto si scoprono le città ed i paesi dell’entroterra gioielli di quello stile unico che è il barocco leccese e che recano le tracce dei Messapi e della Grecìa salentina, che conserva, nella lingua, nei canti e nelle feste l’antica cultura della Magna Grecia.Gli amanti del surf, del kite surf e del windsurf si ritrovano immancabilmente sulle lunghe spiagge di fronte ai laghi Alimini e gli appassionati del diving non hanno che l’imbarazzo della scelta tra i centri attrezzati e negli incantevoli fondali della costa jonica e di quella tra Otranto e Santa Maria di Leuca.
La costa del Salento è caratterizzata da una elevata variabilità dei paesaggi. Coste rocciose con piccole calette costituiscono il lungomare di Santa Cesarea che si contrappone a celebri grotte come quelle di Castro: la Grotta Romanelli uno fra i più importanti giacimenti preistorici italiani e la Grotta Zinzulusa, 'la perla delle grotte', cosiddetta dal termine dialettale 'zinzuli', stracci, con cui i pescatori chiamavano per similitudine le sue bellissime stalattiti e stalagmiti.
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Lo stile barocco in Puglia si afferma durante la controriforma sulla spinta della volontà della chiesa di Roma di ostentare con magnificenza i propri simboli. Il Barocco di Lecce e di Nardò ha una sua propria connotazione che lo differenzia dallo stesso stile espresso in altre regioni. Le sue peculiarità originano dall'utilizzo della pietra leccese, dal colore ambrato e dall'impiego delle decorazioni a mascherare le strutture su cui sono applicate.
Nel sud della Puglia, nel cuore del Salento, nove comuni si sono uniti tra di loro per salvare quello che rimane di una cultura antichissima come quella Grika. In questa regione del Salento difatti sopravvivono ancora le tracce della lingua Grika parlata fin dai tempi della Magnagrecia e dei monasteri Basiliani i cui monaci furono disperso per volere del papa dopo il concilio di Trento
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.