Porto Cesareo (fonte: Visual Puglia )
Numerosi ritrovamenti testimoniano che il territorio dove sorge Porto Cesareo era abitato già in epoca preistorica. La dominazione romana, in cui la città era nota come Portus Sasinae, è certa ma povera di testimonianze, ad eccezione di sette colonne megalitiche di marmo verde oggi sommerse dal mare. Durante l’Alto Medioevo il porto fu lentamente abbandonato a causa dell’impaludamento della zona e delle continue incursioni dei pirati. Attorno all’anno Mille il centro riprese vita grazie all’attività di un gruppo di monaci basiliani, che qui costruirono un’abbazia utilizzata fino al XV secolo. La proprietà del feudo su cui sorgeva il portò passò dagli Orsini, agli Acquaviva, ai Nardò e il porto ebbe un periodo di crescente fortuna grazie ai commerci con la Sicilia, la Grecia e le Repubbliche marinare. A protezione dalle incursioni dei pirati, sempre nel XV secolo, fu costruita la Torre Cesarea ancora oggi ben conservata e visitabile. Le fortune di Porto Cesareo ripresero nel XVIII secolo, grazie alla creazione di una tonnara, che richiamò sul posto abitanti provenienti dalle zone limitrofe.
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Il sole, il mare, il vento. È la natura la prima cosa che colpisce arrivando in questo lembo di terra sospeso tra due mari. Il Salento ha il suo cuore nella provincia di Lecce e tocca parte di quella di Brindisi sull’Adriatico e di Taranto, sul mar Jonio. Ben presto si scoprono le città ed i paesi dell’entroterra gioielli di quello stile unico che è il barocco leccese e che recano le tracce dei Messapi e della Grecìa salentina, che conserva, nella lingua, nei canti e nelle feste l’antica cultura della Magna Grecia.Gli amanti del surf, del kite surf e del windsurf si ritrovano immancabilmente sulle lunghe spiagge di fronte ai laghi Alimini e gli appassionati del diving non hanno che l’imbarazzo della scelta tra i centri attrezzati e negli incantevoli fondali della costa jonica e di quella tra Otranto e Santa Maria di Leuca.
La costa del Salento è caratterizzata da una elevata variabilità dei paesaggi. Coste rocciose con piccole calette costituiscono il lungomare di Santa Cesarea che si contrappone a celebri grotte come quelle di Castro: la Grotta Romanelli uno fra i più importanti giacimenti preistorici italiani e la Grotta Zinzulusa, 'la perla delle grotte', cosiddetta dal termine dialettale 'zinzuli', stracci, con cui i pescatori chiamavano per similitudine le sue bellissime stalattiti e stalagmiti.
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Lo stile barocco in Puglia si afferma durante la controriforma sulla spinta della volontà della chiesa di Roma di ostentare con magnificenza i propri simboli. Il Barocco di Lecce e di Nardò ha una sua propria connotazione che lo differenzia dallo stesso stile espresso in altre regioni. Le sue peculiarità originano dall'utilizzo della pietra leccese, dal colore ambrato e dall'impiego delle decorazioni a mascherare le strutture su cui sono applicate.
Nel sud della Puglia, nel cuore del Salento, nove comuni si sono uniti tra di loro per salvare quello che rimane di una cultura antichissima come quella Grika. In questa regione del Salento difatti sopravvivono ancora le tracce della lingua Grika parlata fin dai tempi della Magnagrecia e dei monasteri Basiliani i cui monaci furono disperso per volere del papa dopo il concilio di Trento
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.