Maglie (fonte: Visual Puglia )
Maglie è situata a 81 metri sul livello del mare, nel cuore del salento. Gode di una posizione geografica strategica, in quanto nodo di collegamento viario tra l’Adriatico e lo Jonio. Per la sua invidiabile posizione geografica viene considerata capoluogo in pectore del basso salento. L’abitato fu fondato durante la dominazione bizantina, intorno al IX secolo, dall’unificazione di tre casali vicini. I Greci, che ne avevano conquistato il dominio, costruirono tre torri a difesa degli abitanti. La sicurezza che queste offrivano permise il popolamento e l’urbanizzazione della zona. I Normanni la inclusero nella Contea di Lecce; nel 1190 Tancredi d’Altavilla la diede in feudo ad Evangelista Lubello. Successivamente passò alle famiglie dei Maresgallo, ai Carrera, ai Prati di Arnesano, ai Filomarini ed infine ai Capece. Nella seconda metà del 1800, Ferdinano II di Borbone decise di far passare per Maglie la strada che collegava Otranto a Gallipoli, ponendola in una posizione topografica che contribuì a farne la fortuna economica e culturale. Sono di quel periodo i più importanti monumenti cittadini e il tessuto urbano, caratterizzato dai palazzi in pietra in stile murattiano. L’operosità del ceto artigianale e professionale aveva già contribuito a conferirle il ruolo di capitale economica del basso salento a partire dal XVIII secolo. Sfruttando le potenzialità della sua tradizione, l’arte del merletto e del ferro battuto vennero perfezionate a livello industriale e sono ancora oggi attività diffuse nel territorio.
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Il sole, il mare, il vento. È la natura la prima cosa che colpisce arrivando in questo lembo di terra sospeso tra due mari. Il Salento ha il suo cuore nella provincia di Lecce e tocca parte di quella di Brindisi sull’Adriatico e di Taranto, sul mar Jonio. Ben presto si scoprono le città ed i paesi dell’entroterra gioielli di quello stile unico che è il barocco leccese e che recano le tracce dei Messapi e della Grecìa salentina, che conserva, nella lingua, nei canti e nelle feste l’antica cultura della Magna Grecia.Gli amanti del surf, del kite surf e del windsurf si ritrovano immancabilmente sulle lunghe spiagge di fronte ai laghi Alimini e gli appassionati del diving non hanno che l’imbarazzo della scelta tra i centri attrezzati e negli incantevoli fondali della costa jonica e di quella tra Otranto e Santa Maria di Leuca.
La costa del Salento è caratterizzata da una elevata variabilità dei paesaggi. Coste rocciose con piccole calette costituiscono il lungomare di Santa Cesarea che si contrappone a celebri grotte come quelle di Castro: la Grotta Romanelli uno fra i più importanti giacimenti preistorici italiani e la Grotta Zinzulusa, 'la perla delle grotte', cosiddetta dal termine dialettale 'zinzuli', stracci, con cui i pescatori chiamavano per similitudine le sue bellissime stalattiti e stalagmiti.
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Lo stile barocco in Puglia si afferma durante la controriforma sulla spinta della volontà della chiesa di Roma di ostentare con magnificenza i propri simboli. Il Barocco di Lecce e di Nardò ha una sua propria connotazione che lo differenzia dallo stesso stile espresso in altre regioni. Le sue peculiarità originano dall'utilizzo della pietra leccese, dal colore ambrato e dall'impiego delle decorazioni a mascherare le strutture su cui sono applicate.
Nel sud della Puglia, nel cuore del Salento, nove comuni si sono uniti tra di loro per salvare quello che rimane di una cultura antichissima come quella Grika. In questa regione del Salento difatti sopravvivono ancora le tracce della lingua Grika parlata fin dai tempi della Magnagrecia e dei monasteri Basiliani i cui monaci furono disperso per volere del papa dopo il concilio di Trento
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.