Copertino (fonte: Visual Puglia )
Copertino sorge nell’entroterra della regione salentina, nelle vicinanze dello Jonio. Il primo nucleo urbano verso la metà del X secolo prese il nome di Cittadella, poi di Convertino, Cupertino e infine di Copertino. Il centro conobbe la dominazione dei normanni, poi varie reggenze e signorie feudali, fino al governo di Maria d’Enghien e Raimondello Orsini, durante il quale Copertino passò a far parte del Principato di Taranto. Tra la fine del ’400 ed il ’500 la città divenne un fiorente centro commerciale dedito principalmente alla vendita dell’olio d’oliva, ricavato dalla molitura delle olive nei caratteristici frantoi ipogei, e passò con fortuna crescente sotto la reggenza di aragonesi e spagnoli. Con la rivoluzione napoletana del 1799 e la fine del feudalesimo, Copertino si incamminò su un percorso di modernizzazione che lentamente la liberò dai meccanismi di un regime feudale molto ben radicato nel territorio.
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Il sole, il mare, il vento. È la natura la prima cosa che colpisce arrivando in questo lembo di terra sospeso tra due mari. Il Salento ha il suo cuore nella provincia di Lecce e tocca parte di quella di Brindisi sull’Adriatico e di Taranto, sul mar Jonio. Ben presto si scoprono le città ed i paesi dell’entroterra gioielli di quello stile unico che è il barocco leccese e che recano le tracce dei Messapi e della Grecìa salentina, che conserva, nella lingua, nei canti e nelle feste l’antica cultura della Magna Grecia.Gli amanti del surf, del kite surf e del windsurf si ritrovano immancabilmente sulle lunghe spiagge di fronte ai laghi Alimini e gli appassionati del diving non hanno che l’imbarazzo della scelta tra i centri attrezzati e negli incantevoli fondali della costa jonica e di quella tra Otranto e Santa Maria di Leuca.
La costa del Salento è caratterizzata da una elevata variabilità dei paesaggi. Coste rocciose con piccole calette costituiscono il lungomare di Santa Cesarea che si contrappone a celebri grotte come quelle di Castro: la Grotta Romanelli uno fra i più importanti giacimenti preistorici italiani e la Grotta Zinzulusa, 'la perla delle grotte', cosiddetta dal termine dialettale 'zinzuli', stracci, con cui i pescatori chiamavano per similitudine le sue bellissime stalattiti e stalagmiti.
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Lo stile barocco in Puglia si afferma durante la controriforma sulla spinta della volontà della chiesa di Roma di ostentare con magnificenza i propri simboli. Il Barocco di Lecce e di Nardò ha una sua propria connotazione che lo differenzia dallo stesso stile espresso in altre regioni. Le sue peculiarità originano dall'utilizzo della pietra leccese, dal colore ambrato e dall'impiego delle decorazioni a mascherare le strutture su cui sono applicate.
Nel sud della Puglia, nel cuore del Salento, nove comuni si sono uniti tra di loro per salvare quello che rimane di una cultura antichissima come quella Grika. In questa regione del Salento difatti sopravvivono ancora le tracce della lingua Grika parlata fin dai tempi della Magnagrecia e dei monasteri Basiliani i cui monaci furono disperso per volere del papa dopo il concilio di Trento
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.