
Di buon mattino si può godere del riparo del piccolo porto di Tricase. Proseguiamo verso Leuca e subito i fondali saranno profondi fin sotto la costa. A poche miglia si trova il prossimo approdo chiamato
il ciolo, antichissima insenatura usata dai pescatori come rifugio. Date fondo all’ancora con molta catena e scendete a terra con il battello appoggio in questa insenatura strettissima che svelerà una spiaggia di sabbia bianchissima. Nelle vicinanze, un’altra bellissima insenatura che nasconde a pochi metri dalla battigia una laghetto di colore azzurro incastonato nella Grotta del Pozzo. Riprendete il viaggio nel pomeriggio e vedrete subito il Capo di Luca con il suo faro posizionato a 140 m. sul livello del mare. In questo tratto di mare dove l’Adriatico si congiunge allo Jonio, la scogliera è alta e rocciosa e nasconde piccole baie solitarie. Il prossimo salto sarà verso Gallipoli. Sulla costa ammirerete spiagge basse e sabbiose come quelle di San Giovanni e Torre Mozza e non saranno da meno quelle della marina di Ugento e di Racale. Eccoci quindi a torre Pizzo con la sua incantevole baia Verde. È da qui che si intravede l’isola di Sant’Andrea prossima a Gallipoli, la città dominata da un grattacielo alto 54 metri, ben visibile dal mare e prossimo alla città vecchia che vi ospiterà in uno dei suoi cinque approdi.
Il porto del Capo di Leuca, rifatto da pochi anni, di nuova gestione, con pontili galleggianti, si anima in estate di molti velieri, ne può ospitare fino a 700, per cui sceglietevi un posto tranquillo e tenete in bando gli ormeggi a causa della risacca.
In rotta per Gallipoli, fate attenzione ai bassi fondali esistenti fra Torre Pali e Torre Vado anche alle secche di Ugento che risultano pericolose, esse sono segnalate da una boa e sono ben riportate sul portolano e sulle carte nautiche.