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SAGRE, MOSTRE e FIERE di primavera

 EVENTI PRIMAVERILI

MARZO

ORTANOVA

Festa dei Reali Siti (30 marzo-8 aprile).

Nel 1773 Il Regno di Napoli confiscò i beni immobili dei Gesuiti,così le masserie furono abitate da nuclei di coloni che si unirono,costituendo i "Cinque Reali Siti" che sono :Ortanova , Stornara, Stornarella, Carapelle ed Ordona. (Per info Comune:0885/780218).

TROIA

Processione delle Catene (Venerdì Santo - mattina): cinque penitenti, incappucciati e vestiti con un saio bianco, recano sulle spalle una pesante croce lignea annunciandosi con il rumore delle catene legate ai piedi nudi ed il suono ritmato della trocchiola (caratteristico strumento), nella sera del venerdì santo percorrono il lungo itinerario penitenziale. (Per info Comune:0881/972412).

BOVINO

San Giuseppe (19 marzo): accensione di falò nelle strade del paese.(Per info Pro loco:0881/966475).

APRILE

TORRE MAGGIORE

Madonna SS. della Fontana (9-12 aprile)

La sua chiesa più importante è il Santuario della Madonna della Fontana,ne è testimonianza l’ex voto di Pasquale Marino. Costui accusato di essere un brigante, viene condotto incatenato verso il luogo dell’esecuzione, ma per intervento della Madonna scampò alla morte già sentenziata dal suo persecutore Tommaso La Cecilia, agrimensore di San Severo. (Per info Pro loco:3293174506).

MANFREDONIA

Corteo Storico (23 aprile)

Rievocazione della fondazione della città in Costume medioevale. (Per info Pro loco:0884/581998).

TROIA

Processione del Bacio (aprile)

Nella domenica di Pasqua i riti della Settimana Santa terminano con l’incontro delle statue della Madonna con Gesù nella piazzetta antistante la Cattedrale con la struggente scena del bacio. (Per info Comune:0881/972412).

BOVINO

Rievocazione del Miracolo della Madonna di Valleverde (23 aprile)

Processione di ringraziamento di una poderosa pioggia che si ebbe nel 1888, quando in seguito ad una disastrata siccità, la popolazione si recò in preghiera al Santuario, e la Madonna esaudì la richiesta. (Per info Pro loco: 0881/966475).

CHIEUTI

La Corsa dei buoi (22 o 23 aprile)

Il 22 o il 23 aprile di ogni anno a Chieuti , nell’ambito dei festeggiamenti in onore di S. Giorgio, si corre la "Cavalcata dei buoi". Durante la corsa un carro molto pesante, carico di rami di lauro, viene trainato da quattro coppie di buoi. I preparativi per la corsa sono lunghissimi: durante l’anno si allenano i buoi, mentre il 21 sera gli animali vengono fatti entrare in paese simulando la gara. I buoi vengono poi portati nelle stalle dei Partiti (le contrade del carro), dove vengono attentamente sorvegliati per evitare che subiscano scherzi da parte degli avversari. Il mattino del 22 i buoi vengono invece lavati e addobbati e, dopo che il Sindaco ha estratto l’ordine di partenza, carri e carrieri si dirigono verso la chiesa per ricevere la benedizione. A questo punto ci si dirige in aperta campagna,da dove ha inizio la gara.

MAGGIO

SAN SEVERO

Madonna del Soccorso (20 maggio)

Patrona della città è la Madonna del Soccorso, legata all’omonimo Santuario. Si narra che nella città di Palermo, nel 1306, il Padre Maestro Nicola La Bruna, Agostiniano, tormentato da atroci dolori, pregava offrendo a Dio il sacrificio della propria vita. Gli apparve la Madonna, che lo guarì, il povero religioso rimase al lungo senza parole dinnanzi alla visione della Madonna vestita di luce, poi la Madonna gli manifestò il desiderio di essere invocata dal popolo devoto come Maria Santissima del Soccorso. Da quel momento i padri Agostiniani portarono sempre la devozione alla Madonna del Soccorso, così anche a San Severo, dove la Chiesa fu subito meta di pellegrinaggio.(Per info Pro loco:0882/221942).

VIESTE

Madonna di Merino (9 maggio)

La statua seicentesca della Madonna di Merino ha una origine leggendaria, essa fu trovata dai cittadini viestani sul mare e portata in città. La tradizione la ritiene dispensatrice di miracoli, infatti durante un incendio che si sviluppò nella chiesa in seguito ad un terremoto, l’unica cosa che rimase intatta fu proprio la statua della Madonna.(Per info Comune:0884/712254).

CARPINO

Festa delle Ginestre (25/26 maggio)

Il nome deriva dalla pianta, la ginestra, che in questo mese ricopre tutto il territorio di Carpino e che viene dedicata alla riscoperta delle tradizioni paesane, insieme a tutte le scuole del paese, genitori, insegnanti ed anziani. "La città dei mestieri", con allestimento di botteghe di artigiani ricreano ambienti domestici suggestivi per i lavori femminili e ambienti di vita agricola e pastorale con produzione di scene di vita sociale e familiare del passato e con esibizione di gruppi folk, canti in dialetto e strumenti musicali tradizionali "chitarra battente", "castagnole e tamburelli".(Per info Pro loco:0884/900360).

CARLANTINO

Festa della Madonna dell’Annunziata o Sagra della ricotta (ultima domenica di maggio)

I pastori del paese, in segno di devozione alla Madonna preparano in piazza, con il latte appena munto la ricotta fresca. Il ricavato della vendita serve per i festeggiamenti. (Per info Comune:0881/552224).

MONTE SANT’ANGELO

Apparizione di San Michele (8 maggio)

La prima apparizione di San Michele è detta del "Toro" e risale al 490 d.C. allorquando Elvio Emanuele, ricco possidente di Siponto,smarrisce il miglior toro della sua mandria. Dopo averlo a lungo cercato lo ritrova all'interno di una impervia grotta. Ma Elvio non riesce ad avvicinarsi al suo toro. Qualcosa gli impediva di entrare e il toro non ne voleva sapere di uscire. Così, preso da un raptus d'ira, Elvio finì per scagliare contro il toro una freccia con l'intenzione di ucciderlo. Ecco però che la freccia, come per miracolo, cambia direzione, torna indietro e colpisce Elvio ad una gamba. Elvio, sicuramente terrorizzato dall'evento che probabilmente pensava demoniaco, si recò dal Vescovo Felice (in altre versioni il vescovo è Lorenzo di Maiorano), il quale ordinò, forse senza neanche prestarci troppa attenzione, tre giorni di preghiera. Ma al terzo giorno, l'8 Maggio 490, San Michele Arcangelo apparve in sogno al Vescovo dicendogli che era l’Arcangelo Michele e che quella grotta che aveva scelto era a lui sacra. Il Vescovo chiamò a raccolta la popolazione per portarla in processione sul Monte Sant'Angelo di Puglia.(Per info Pro loco:0884/565520).

PIETRAMONTECORVINO

Festa patronale di Sant’Alberto (16 maggio): Alberto, figlio di una nobile famiglia normanna, nacque nel 1031 o 1032 a Planisio, antico borgo oggi scomparso. All’età di cinque anni si trasferì a Montecorvino dove fu avviato agli studi. Eletto Vescovo della Diocesi, si distinse per uno stile di vita improntato alla preghiera e alle privazioni, che lo resero cieco. Il culto per il Santo iniziò subito dopo la sua morte e, nonostante la distruzione di Montecorvino, la devozione fu praticata dagli abitanti di Pietra, Motta e Volturino.

Suggestiva processione nel corso della quale i fedeli trasportano lunghi fusti d’albero ricoperti di fazzoletti, i caratteristici palii, fino a Montecorvino in ricordo del Santo Vescovo romano.(Per info Pro loco:0881/555122).

DELICETO

San Benvenuto e Maria SS. dell’Olmitello (5 - 6 - 7 maggio): da segnalare, in modo particolare, la processione del 7 Maggio, quando la statua della Madonna e dei Santi Benvenuto e Mattia vengono portate in pellegrinaggio al convento della Consolazione e alla cappella della Madonna dell’Olmitello. (Per info Pro loco:0881/963433).

MONTELEONE DI PUGLIA

San Rocco (seconda domenica di maggio): il culto per il Santo è nato a seguito delle varie pestilenze che colpirono questo centro, anche a causa della sua posizione che ne faceva un obbligato ponte di passaggio tra la Campania e la Puglia. La più grave epidemia pestilenziale provocò molti morti tra i monteleonesi, per questo la popolazione si affidò alla protezione di san Rocco, edificando una cappella fuori dal paese sul luogo dove erano state seppellite le vittime del morbo. Processione, festa in piazza e fuochi pirotecnici. (Per info Pro loco:0881/983397).

MOTTA MONTECORVINO

Festa della Madonna dell’Arco e di San Giovanni Battista (5 e 6 maggio): i festeggiamenti prevedono, il giorno 6, la processione sul monte Sambuco per rievocare il miracolo che nel 1901 pose fine ad un lungo periodo di siccità. Il rito si basa sulla vestizione di carri che simboleggiano passi della Bibbia e inducono a riflettere su temi di attualità.(Per info Pro loco:0881/551158).

ORSARA

Festa di San Michele (8 maggio): processione con pellegrinaggio alla grotta dell’Angelo. Per tutta la settimana che precede la festa il tamburino gira all’alba tra le vie del paese. Contemporaneamente alla festa si svolge anche la fiera del bestiame. (Per info Pro loco:0881/964904).

ROSETO VALFORTORE

San Filippo Neri (26 maggio): il culto ha avuto inizio quando l’arciprete santo De Santis, presente alla canonizzazione di San Filippo nel 1622, portò da Roma alcune reliquie. In segno di fede e devozione, fece dono della sua abitazione che fu trasformata in chiesa e aperta al culto il 9 febbraio 1625. Il marchese Potito Saggese si fece promotore per l’acquisto di una statua del Santo che venne così proclamato Patrono. Oltre alla tradizionale processione si prepara l’albero della Cuccagna, considerato simbolo di buon auspicio per il raccolto. ( Per info Pro loco:0881/594633).

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Comune: provincia di Foggia
Fonti: Azienda di Promozione Turistica della provincia di Foggia
Data aggiornamento: 26/06/2007

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