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Terra di Bari e Murge
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Terlizzi

Balconi fioriti

A 30 km dal capoluogo e a pochi km dal mare e da castel del Monte, la “città dei fiori”, Terlizzi, si inserisce in un punto ottimale del tavoliere di Puglia.
Le radici della sua storia risalgono agli inizi del secolo VIII, periodo dell’espansione longobarda; con la conquista normanna, Terlizzi diventa terra feudale, passando da locus a castrum. Solo successivamente, nel 1133, diventerà civitas. In questa fase si sviluppa la rete stradale interna: case disposte a raggiera e convergenti verso la Cattedrale di S. Michele Arcangelo. Nasce così l’attuale centro storico nonché l’impianto abitativo della civitas situato a 9 km dalla costa adriatica e a 192 metri sul livello del mare.
Nella trama viaria della civitas primeggia l’arteria principale che divide Terlizzi sull’asse Est-Ovest. Alle sue estremità si aprono la Porta Crucis ad Oriente (denominata anche "la portella") e ad Occidente la Porta Lacus (l’attuale "largo Lago Dentro"). Al centro troneggia la platea pubblica (la piazza del mercato), sita tra il castrum normanno e la chiesa matrice di S. Angelo, simboli del potere politico e religioso.
Terlizzi conosce l’avvicendarsi delle varie dinastie: Sveva, Angioina, Aragonese, Spagnola. Nel 1532 i Grimaldi di Monaco ottengono il dominio feudale su Terlizzi. A questo periodo risale la famosa ed unica testimonianza iconografica della città: “Terlizzo cita verso Levante”, olio su tela di scuola fiamminga conservato presso la quadreria del palazzo Grimaldi nel principato di Monaco. Dopo il dominio borbonico, il 1779 è l’anno del definitivo riscatto della città dalla dipendenza feudale.

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Archi, piazzette, stemmi araldici e frammenti decorativi presentano la memoria storica delle varie dominazioni susseguitesi nel tempo. Anche la borghesia sette-ottocentesca ha lasciato sui corsi principali della città unsuo segno distintivo attraverso sontuosi palazzi signorili, testimoni di un periodo di assoluto splendore. Opere di grande interesse le numerose chiese, spesso di origine rinascimentale e ricche di tele e opere d'arte.
Della vecchia Cattedrale del XIII secolo, resta solo il portale, custodito sulla facciata laterale della chiesetta del Rosario, che ritrae l'Ultima Cena ed il classico ciclo cristologico, opera di Anseramo da Trani.
Sui resti della vecchia Cattedrale, sorge la Concattedrale di S. Michele Arcangelo, uno degli esempi più maturi del neoclassico in Puglia. Al suo interno alcune tra le tele più importanti del pittore Michele De Napoli (1808-1892), celebre pittore del panorama artistico ottocentesco e anche Sindaco di Terlizzi (1867-1870), il cui imponente lascito viene custodito nella Pinacoteca de Napoli in fase di restauro.
Di notevole interesse architettonico anche il Palazzo Municipale.

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La patrona della città, raffigurata come Madonna Nera ed il cui ritrovamento è figlio del mito, è custodita nel corso dell'anno a Sovereto, frazione di Terlizzi. Nella piccola frazione, sorta a cavallo tra l'XI e il XII secolo d.C. come convento di frati, i monaci Giovanniti (l'Ordine ospitaliero di San Giovanni) vi costruirono un ospizio per i pellegrini e un ospedale per i Crociati, legando la storia del piccolo agglomerato alle leggende templari.
Nell'agro terlizzese, insieme alle chiese rurali medievali appartenenti ad antichi casali, si segnala anche la chiesetta di Santa Maria di Cesano, poco distante dalla via Appia Traiana; un vero gioiello di arte preromanica, eretto nel 1055 ed uno dei maggiori centri di diffusione del culto mariano.

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Altre informazioniespandi/comprimi

Numero abitanti: 27448
Provincia: Bari
Santo Patrono: S. Michele Arcangelo e Madonna di Sovereto
Prefisso telefonico: 080
Sito Internet del Comune: www.comune.terlizzi.ba.it

Fonti: Comune di Terlizzi
Data aggiornamento: 24/08/2010