Monte Sant’Angelo, sullo sperone meridionale del promontorio del Gargano, si affaccia da un lato sul Tavoliere delle Puglie e dall’altro sul Golfo di Manfredonia. La storia del paese ruota attorno alla costruzione della chiesa dedicata all’Arcangelo Michele, apparso agli abitanti alla vigilia della battaglia con i Barbari. La Sacra Grotta , detta anche Basilica Celeste, è il luogo dove si colloca l’apparizione dando origine al culto micaelico. La città, nell’arco dei secoli, ha subito numerose dominazioni e cambiato faccia plurime volte, anche se la fase più importante della sua storia è riconducibile senza dubbio al periodo longobardo; dopo il 650, infatti, venne assorbita nel ducato di Benevento dove, grazie ai rapporti tra il mondo greco-bizantino e la Puglia, si era imposto fin dal V secolo il culto dell’Arcangelo Michele. Quello dell’Arcangelo era, per alcuni aspetti, un culto congeniale alla sensibilità dei Longobardi; essi, infatti, ormai convertiti al cristianesimo, dovevano comunque sentirsi particolarmente attratti da Michele, nel quale trovavano attributi e caratteristiche del pagano Wodan, considerato dai popoli germanici il dio supremo, protettore di eroi e guerrieri.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 06/09/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.