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Santuario Beato Giacomo

Il complesso si compone di una chiesa e di un convento edificati nel 1432 per accogliervi una comunità di frati Minori Osservanti. La chiesa, a tre navate, ha subito nel corso dei secoli numerosi rifacimenti. Le prime trasformazioni si ebbero già nel 1625 ad opera dei Frati Riformati.

Il convento, sorto anch’esso nel 1432, custodisce al suo interno le spoglie del Beato Giacomo, morto nel 1580. Nel parco adiacente al convento un tronco di albero conserva ancora oggi un forte valore devozionale, per essere stato oggetto di culto e pellegrinaggio: altro non è che il bastone del Beato, un albero di ginepro alto circa 7,50 metri, oggi purtroppo seccato, alle cui fibre era attribuito un potere miracoloso. Sempre nel Parco si trova la Benedetta, la chiesetta dove il beato si recava spesso a pregare, poi divenuta luogo di devozione e pellegrinaggio. Oggi il convento è casa di formazione di teologia per chierici ed ospita nelle sue stanze il Museo della Devozione e del Lavoro.

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Contattiespandi/comprimi

Indirizzo: Viale Beato, 1 - 70020
Comune: Bitetto
Provincia: Bari
Telefono: (+39)0809921063
Fax: (+39)0809921034
Sito web: www.santuario.beatogiacomo.it

Caratteristicheespandi/comprimi

Cenni storici:

Nel 1432 il papa Eugenio IV autorizzò l’edificazione della chiesa e del convento per accogliervi una comunità di Frati Minori Osservanti. Nel 1625 per volontà del papa Urbano VIII il complesso fu ceduto ai Frati Minori Riformati. Nel 1886, a seguito della legge dello stato italiano che decretò la soppressione degli ordini religiosi, il convento passò nelle mani del comune subendo anni di abbandono. I frati tornarono nel 1908.


Da non Perdere:

Negli spazi del Convento, precisamente in quelle che erano le cucine e le celle dei Frati, si trova oggi il Museo della Devozione e del Lavoro, in cui si raccolgono oggetti della tradizione. Di particolare rilievo, la ricostruzione della cella del Beato e, nel periodo di Natale, la rappresentazione del Presepe vivente.


Opere principali:

Nella chiesa sopravvivono ai numerosi rifacimenti gli antichi affreschi della nicchia della Pietà raffiguranti i volti degli angeli. Nella cappella con le spoglie del Beato l’arredo artistico risale tutto al secolo XVIII; ai pittori Musso appartengono le due grandi scene della Resurrezione e del Giudizio Universale e le due tele sotto la volta.


Stile:

La chiesa è a tre navate con volta a botte e finestre barocche. La facciata, del 1761, si suddivide in tre scomparti; un bel fregio corre sopra i capitelli dorici delle lesene. Nel convento si trova un chiostro, un porticato con tre archi per ogni lato e volte a crociera. La Benedetta si compone di due corpi: quello anteriore dove è la piccola Chiesa, e quello posteriore di due piani con il campanile a vela.


Approfondimentoespandi/comprimi

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Fonti: A cura della redazione
Data aggiornamento: 30/06/2010