L’attuale chiesa barocca risale al XVIII secolo ma fu nel 1514, con l’arrivo dei frati dell’ordine agostiniano, che prese il via il culto della Vergine e la venerazione della statua miracolosa.
Il portale, suddiviso in due ordini e tripartito verticalmente, è sormontato dallo stemma con l’immagine della Madonna con il Bambino. Nelle due nicchie dell’ordine superiore sono inserite le statue di Sant’Agostino e Sant’Isidoro Agricolo, realizzate entrambe dai fratelli Palmieri nel 1780. Nell’interno sono custodite le statue lignee di San Francesco di Paola, dell’Angelo Gabriele, dell’Angelo Custode e di San Raffaele del 1750, oltre ad un notevole crocifisso.
Nel 1957 la chiesa fu dichiarata ufficialmente Santuario mariano della diocesi di San Severo.
Cenni storici:
Il Santuario ha avuto origine da un monastero medioevale ricordato in un documento del 1319. Nel 1514 la chiesa ed il convento vennero affidati ai frati agostiniani che vi rimasero fino al 1652, importando a San Severo il culto della Vergine del Soccorso. Un terremoto nel 1627 fece crollare parte dell’edificio senza tuttavia danneggiare la statua. Il monastero agostiniano venne chiuso nel 1652 ma la devozione per la Madonna fu tenuta viva dai possidenti della zona che nel 1679 si riunirono in confraternita commissionando i lavori per la nuova fabbrica.
Opere principali:
La scultura bizantina in legno di cedro del Libano raffigurante la Madonna nera in età giovanile. Importata dai monaci agostiniani nel 1564 è addobbata con stoffe preziose ed una corona di grandi dimensioni; tiene nella mano destra alcune spighe di grano, un ramo d’olivo e un grappolo d’uva; venne resa barocca nel 1760 ad opera dell’artista Domenico Urbano di Andria che sostituì il Bambino con uno di colore bianco. È ancora oggi venerata e portata in processione.
Ricorrenze:
La terza domenica di maggio ha luogo la Festa del Soccorso caratterizzata da due sontuose processioni, in cui si portano a spalla numerosi simulacri di santi, arricchite da fragorose batterie pirotecniche.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 15/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.