Il Santuario della Madonna dei Martiri in passato è stato meta di pellegrini di ritorno dalla Terra Santa e alla ricerca della propria spiritualità. Sulle strade degli antichi itinerari medievali, i pellegrini dal nord seguivao un itinerario mistico che comprendeva la discesa alla grotta dell'Arcangelo Michele, la visita alla tomba di Nicola di Mira a Bari, la sosta presso questo Santuario dove ricevevano ristoro, accoglienza, cure prima di partire alla volta di Gerusalemme.
Il Santuario è ancora oggi meta di fedeli e di appassionati d’arte, attirati dalle opere custodite nella Basilica e nel convento, tra cui l’icona della Madonna della Tenerezza risalente al XIII secolo, donata probabilmente da un pellegrino come ringraziamento per l’ospitalità ricevuta.
Cenni storici:
L’Ostello dei Martiri, il primo edificio del complesso, risale ai tempi della prima Crociata e veniva usato come ostello per i crociati e i ellegrini di ritorno dalla Terra Santa. Accanto all’Ospedale, Ruggiero I Re delle Due Sicilie, fece costruire nel 1162 un cimitero ed una chiesetta dedicati alla Madonna dei Martiri.
Dall’Oriente fu portata qui l’icona della Madonna della Tenerezza, che acquisì la denominazione di Madonna dei Martiri. Nel 1829 i frati Minori presero in cura il santuario e lo trasformarono in un tempio più grande di stile neoclassico. Nel 1987 Giovanni Paolo II ha eletto il Santuario a Basilica Pontificia.
Opere principali:
L’Icona della Madonna, della prima metà del XIII secolo, raffigura la Madonna con il Bambino ed è dipinta ad olio su una tavola di cipresso. L’icona costituisce un capolavoro nel suo genere, per il dosaggio cromatico di tinte rossastre sul volto della Vergine e per la veste del Bambino.
Oltre all’icona della Madonna, la Basilica espone un crocifisso ligneo del XIV secolo, il S. Sepolcro, del 1503 costruito con pietre portate da Gerusalemme e la statua in pietra di Cristo Morto del 1761. Nella pinacoteca sono conservate molte opere visitabili previa autorizzazione dei frati francescani.
Stile:
La Basilica presenta stili architettonici diversi: l’aula Basilicale, a tre navate è di stile neoclassico, il presbiterio è di stile romanico–gotico, una delle due cupole sopra l’altare maggiore, il resto della Chiesa è del XIII secolo. Il coro risale al secolo scorso.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 30/06/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.