La Basilica ha impianto a croce latina, con cupola emisferica. L’interno è diviso in tre navate da colonne con capitelli riccamente scolpiti. La navata centrale ha un soffitto ligneo a lacunari sobriamente intagliato, mentre le laterali sono coperte da volte a crociera. All’edificio si accede da tre portali con archivolti a piattabanda dei quali quello centrale è fastosamente decorato. L’intero prospetto è ritmato da una serie di colonne, archi e da un balcone a balaustri, sorretto da mensoloni figurati. La decorazione plastica è caratterizzata da uno spirito di gaiezza e bizzarria. Conclude la facciata il grande rosone, terminato nel 1646, decorato con fregi floreali, grappoli di frutta e teorie ritmiche di cherubini. L’intero corredo plastico è realizzato in pietra leccese, tenera e dolce, lavorabile con lama di coltello e tornio la quale messa in opera ed esposta all’aria si indurisce come marmo. Per questa particolarità le decorazioni sono chiamate dai leccesi “opera de curtieddu”.
Cenni storici:
L’edificio fu fondato dal conte di Lecce Gualtieri VI di Brienne, Duca di Atene nel 1353 e lasciato incompiuto alla sua morte avvenuta durante la battaglia di Poitiers nel 1356. La costruzione venne ripresa diversi anni dopo, nel 1549 su disegno di Gabriele Riccardi, e terminata nel Seicento dagli scultori Francesco Antonio Zimbalo, al quale si deve il protiro e i portali laterali, e Cesare Penna che completò la parte superiore su disegno di Giuseppe Zimbalo detto lo Zingarello (1646). Nel 1906 la chiesa fu elevata a Basilica da Papa Pio X.
Opere principali:
Da visitare il ricchissimo arredo interno ed in particolare l’altare di S. Francesco di Paola, decorato con dodici bassorilievi raffiguranti la vita del Santo, opera di Francesco Antonio Zimbalo.
Stile:
La basilica è costruita nel classico stile Barocco leccese
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 23/12/2008
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.