L’edificio ha impianto basilicale a tre navate con transetto continuo terminante in tre absidi di schietta impronta benedettina. Il transetto è costituito da una vasta aula tripartita da due arcate trasversali su cui avrebbe dovuto sorgere una cupola mai realizzata. Di derivazione nordica invece il matroneo, primo esempio comparso in territorio pugliese. L’interno è reso particolarmente gradevole dai numerosi capitelli che ripropongono stilemi bizantini, vivacizzati da inserti figurativi, nonché da capitelli che fondono motivi e forme di matrice classica con altri tratti con miniature anglo-normanne.
La cripta è costituita da trentasei campate coperte da volte a crociera. Nel presbiterio un altare in pietra conserva le reliquie da cui per secoli è trasudata la manna: un liquido tutt’ora distribuito in ampolle ai fedeli. Tutto lo spazio sacro è pavimentato con mosaico in opus sectile con motivi geometrici bizantinI. L’esterno si presenta fortemente compatto, con absidi racchiuse entro una cortina muraria e la facciata affiancata da due torri. Notevole la decorazione dei portali e del protiro impostato su colonne sorrette da leoni stilofori. A testimonianza della fase barocca rimane il monumentale soffitto in legno intagliato e dorato con dipinti di Carlo Rosa raffiguranti Scene della vita e dei miracoli del Santo.
Cenni storici:
La basilica fu fondata alla fine del XI secolo per accogliere le reliquie di san Nicola sottratte al santuario di Mira, allo scopo di metterle al sicuro dagli infedeli. Le reliquie furono affidate al frate benedettino Elia, che ottenne in concessione dal re normanno, Ruggero Borsa, figlio del Guiscardo, l’area del palazzo catepanale. Inizia così nel 1087 l’edificazione della nuova costruzione, consacrata da Urbano II nel 1089. La Basilica rappresentò per secoli la porta tra l’Occidente cristiano e la spiritualità orientale e fu qui che papa Urbano II raccolse nel 1098 il Concilio Ecumenico.
Opere principali:
Da non perdere la sedia vescovile definita anche Cattedra di Elia collocata nella zona presbiterale della Basilica, gli splendidi capitelli medievali, il ciborio e il magnifico altare d’argento sovrastato dal busto del santo, gli intagli in oro risalenti al XVII secolo che raffigurano alcuni episodi della vita di San Nicola.
Ricorrenze:
6 dicembre Festa liturgica – 9 maggio Traslazione
Stile:
La Basilica di San Nicola è uno degli esempi più importanti dello stile romanico Pugliese, elaborato tra la fine del secolo XI ai primi del XIII sulla falsariga del Romanico lombardo
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 30/06/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.