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Basilica di Santa Caterina di Alessandria

Basilica di Santa Caterina - Navata centrale, terza campata

La chiesa di Santa Caterina di Alessandria, divenuta Basilica Minore Pontificia nel 1992, risale al XIV secolo. L'attuale struttura architettonica gotica si deve alla ricostruzione operata da Raimondello Orsini del Balzo nel 1383. Alla stessa epoca risale l'edificazione del monastero Orsiniano e dell’antico Ospedale, oggi noto come Palazzo Orsini, sede del Municipio.
Dal 1494 l'edificio fu custodito dai monaci Olivetani, fino al 1597 quando fu affidato ai padri Riformati che demolirono il precedente convento orsiniano erigendo (nel 1657 circa) il nuovo, separato dall’ospedale e posto a ridosso della navata di sinistra della chiesa. 
Risale a questo periodo la costruzione del quadriportico al piano terra, con le officine conventuali e il refettorio. La decorazione di quest'area è del 1696 ed è attribuita al frate riformato Giuseppe da Gravina (come attestato dalla firma presente sul primo pannello dipinto).
Si segnala, nella zona absidiale, la presenza del monumento sepolcrale di Giovanni Antonio Orsini, probabile opera dello scultore galatinese Nuzzo Barba (secoli XV-XVI). L'intero edificio è decorato internamente con quelli che sono considerati tra gli affreschi più importanti di tutta la regione, realizzati nella prima metà del Quattrocento da artisti di scuola giottesca.

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Indirizzo: Piazza Orsini - 73013
Comune: Galatina
Provincia: Lecce

Caratteristicheespandi/comprimi

Cenni storici:

Sorta sul sito di una cappella già esistente, si deve a Raimondo del Balzo la trasformazione in chiesa a pianta rettangolare. L'attuale struttura è, invece, stata realizzata da Raimondello Orsini del Balzo - grazie anche al contributo economico di papa Urbano VI - come ampliamento della chiesa precedente, tra il 1383 ed il 1391 (data incisa sull’architrave della porta laterale sinistra della chiesa). A Maria d’Enghien, regina di Napoli, si deve la decorazione dell'interno della chiesa con splendidi affreschi in gran parte di artisti umbri e marchigiani di scuola giottesca.


Da non Perdere:

Si consiglia di prestare particolare attenzione agli affreschi, risalenti al XV secolo, raffigurati sull'intera superficie muraria della chiesa che, infatti, è seconda solo alla Basilica di San Francesco d’Assisi per l'estensione dei cicli pittorici. Si segnalano, in particolar modo, il ciclo dell’Apocalisse, sulle pareti e sulla volta della prima campata; il ciclo della Genesi, sulle pareti della seconda campata; il ciclo cristologico, sulle pareti della terza campata.


Stile:

La Basilica, a causa dei numerosi rimaneggiamenti, è il frutto dell'unione di più stili architettonici, romanico e gotico. Nel corso del XV secolo, con gli Aragonesi, la chiesa rifiorì e fu ammodernata. A questo periodo risalgono, infatti, gli altari laterali dedicati a San Benedetto e Santa Caterina, già in stile rinascimentale.
La facciata della chiesa è romanica con tre portali finemente scolpiti in pietra leccese. La pianta è a tre navate con due ambulacri. La navata centrale presenta volte a crociera costolonate rette da pilastri polistili. Ambulacri e navate laterali presentano invece soffitto con volta a botte.


Approfondimentoespandi/comprimi

Molto interessanti sono anche i pregevoli arredi sacri lignei. Tra questi si segnala il tabernacolo, molto simile al tabernacolo che lo stesso autore realizzò nel 1667 per la chiesa di Santa Croce di Palazzo a Napoli, oggi nella chiesa francescana di S. Giovanni del Palco in Lauro a Taurano, in provincia di Avellino.

Fonti: www.comune.galatina.le.it
Data aggiornamento: 15/05/2009