Al centro della città nuova, il borgo, si trova l’ampia Piazza Archita con, al centro, Villa Garibaldi. Situato sul lato settentrionale della Villa, il complesso della chiesa di San Pasquale e Convento degli Alcantarini accoglie dal 1887 il Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Sebbene la struttura sia in restauro dal gennaio del 2000, già dal 2002 il piano rialzato ospita mostre temporanee non solo d’interesse archeologico, ma anche storico e artistico.
Cenni storici:
I frati Alcantarini nel 1736 ottennero l’autorizzazione a costruire un convento. Nel 1794 grazie a varie donazioni, il complesso fu ultimato. I frati vi rimasero sino al febbraio 1861, anno di soppressione degli ordini religiosi. In seguito, il complesso fu adattato a carcere circondariale. Il Comune cedetet allo Stato l’ex Convento di Sant’Antonio, quale sede per il carcere, e ne ottiene in cambio il complesso degli Alcantarini. Solo nel 1887, tuttavia, l’immobile su iniziativa di Luigi Viola, archeologo del Ministero della Pubblica Istruzione, diventò Museo Archeologico Nazionale.
Da non Perdere:
Assolutamente da vedere sono gli elaborati di oreficeria e argenteria trovati a Taranto, esposti con il nome di Ori di Taranto, mostra che ha reso questi reperti famosi in tutto il mondo. Ne fanno parte fibule auree, diademi, anelli, monete e soprattutto oggetti di ornamento e di abbigliamento femminili.
Opere principali:
Tra i reperti di maggior pregio ed interesse si segnalano una Kore arcaica di tipo ionico, una stele funeraria di tipo attico con giovane nudo che offre una melagrana al serpente ctonio ed una splendida testa di Afrodite di scuola prassitelica di metà del IV secolo a.C.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 30/10/2008
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.