Edificata su i resti di un antico edificio pagano, l’Abbazia di Santa Maria di Pulsano si presenta cinta da possenti mura perimetrali, tra rocce grigie e strapiombi profondi oltre 200 metri. La chiesa, in stile romanico, ricavata in parte da una grotta naturale che funge da abside, custodiva fino al 1966 l’icona medioevale della Madonna col Bambino, in seguito trafugata.
Cenni storici:
Nel 1129 il luogo venne scelto da San Giovanni Salcione da Matera per fondare l’ordine degli Eremiti Pulsanesi. Una leggenda narra che il Santo costruì l’edificio proprio nel luogo che gli aveva espressamente indicato la Vergine, apparsagli in sogno. Nel XII secolo, grazie a cospicue donazioni, diventò uno dei monasteri più importanti d’Italia
Opere principali:
Nella Chiesa, sugli alti pilastri della navata, si possono ancora osservare delle decorazioni scultoree raffiguranti aquile angolari, teste umane ed altre specie di animali. Alcune di queste preziose decorazioni sono oggi conservate nel Museo della Basilica di San Michele a Monte Sant’Angelo. All’esterno dell’Abbazia è ancora visibile parte di una fontana, da molti considerata fonte battesimale o tempietto, costruita per il ristoro dei pellegrini; è formata da un basamento con una calotta superiore, che probabilmente fungeva da coperchio.
Ricorrenze:
L’8 settembre ricorre la festività della Madonna di Pulsano: i fedeli partono da Monte Sant’Angelo e raggiungono l’abbazia sul dorso di muli.
Stile:
La Chiesa, in stile romanico, è a navata unica con volta a botte, interrotta da grandi archi trasversali. È ricavata in parte da una grotta naturale che funge da abside. Lateralmente due piccoli settori della grotta ospitano la tomba dell’Abate Giordano ed un altare inglobato in una piccola costruzione in muratura dal tetto spiovente.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 15/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.