Il museo diocesano è ospitato nel settecentesco Palazzo Vescovile di piazza Duomo. Il museo conserva una serie di reperti di sicuro valore, provenienti da conventi e chiese soppressi e soprattutto dal tesoro dell’Archivio Capitolare. Il museo si articola in diverse sale a cominciare dal salone detto degli stemmi dei vescovi. Fra le collezioni custodite dal museo di sicuro interesse le vesti indossate durante il suo incarico pastorale a Lucera dal vescovo Beato Agostino Casotti, che resse la diocesi fra il 1322 ed il 1323. Questi indumenti sono capolavori di arte tessile dell’epoca e si suppone che siano stati donati al vescovo croato dal re Roberto D’Angiò. I camici in lino con fregi in oro sono esempi di lavorazione artigianale di livello. Degne di nota le raccolte di opere pittoriche ricavate soprattutto da chiese e conventi soppressi nell’Ottocento come i conventi del Santissimo Salvatore, dei Sacramentini e di San Rocco: spiccano le tavole di età rinascimentale tra cui la Madonna delle Grazie tra i santi Giovanni Battista e Francesco d’Assisi dipinta da Carlo Tolentino e la Madonna della Pietà di Francesco da Torremaggiore. Fra gli altri reperti si conservano: una pisside del XII secolo, una del ‘500, un dittico duecentesco di scuola sulmonese e un armadio cappella del ‘700, vero capolavoro di arte ebanista capace di colpire l’attenzione dei visitatori con i suoi interni finemente decorati in oro.
Attività ed eventi:
Il museo diocesano ospita in modo pressocchè ciclico mostre temporenee colletarali alle collezioni esposte in modo permanente
Cenni storici:
Il museo fu inaugurato il 14 agosto 1999 durante il vescovato di monsignor Francesco Zerrillo. Il museo è ospitato in un’ala del palazzo vescovile realizzato in piazza Duomo nel ‘700 su progetto dell’architetto Giuseppe Astarita chiamato a costruire un nuovo palazzo laddove già dal XIV secolo sorgeva un episcopio ingrandito nel corso dei secoli XVI e XVII per volontà dei vescovi succedutisi alla guida della diocesi.
Da non Perdere:
L’opera più suggestiva del museo è un dittico sulmonese risalente al ‘300. Il dittico è composto da due lamine d’argento tutte sbalzate fissate su due tavole di legno cui sono legate da chiodi in argento. Una lamiera ha come protagonista il Cristo in croce posto fra la Madonna e San Giovanni Evangelista. L’altra lamiera raffigura il Cristo in trono fra i quattro evangelisti. Il dittico è un capolavoro dell’arte orafa abruzzese.
Fonti: Redazione Pis 12 Magna Capitana Data aggiornamento: 07/07/2009
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.