Il museo è intitolato al medico chirurgo Carlo Gaetano Nicastro, storico locale, per un trentennio Ispettore Onorario per le opere di Antichità ed Arte. A lui si attribuisce il merito del recupero e della conservazione di numerosi reperti archeologici rinvenuti a Bovino. La donazione della sua collezione privata, proveniente dalle campagne di scavo condotte nel territorio, divenne l'atto istitutivo del museo che vide così la luce nel 1925 nelle sale di Palazzo Pisani, all’interno del centro storico. Molti altri reperti si sono aggiunti negli anni a quelli donati dal Nicastro. Le collezioni comprendono oggi una raccolta archeologica con reperti databili dal neolitico al medioevo tra cui anfore, ciotole, asce e lucerne, una raccolta di ceramiche settecentesche (maioliche) e una collezione di monete (III secolo a.C. - XVI secolo d.C.).
Collezioni:
Quattro le sezioni del museo. In quelle preistorica e protostorica sono custodite alcune steli antropomorfe, oltre ad utensili e ceramiche. Segue la sezione preromana e romana, molto ricca, con epigrafi, sculture, un mosaico riferibile a una domus di età imperiale, ceramiche e monete. Reperti rinvenuti nella Cattedrale e nella bella chiesa di San Pietro costituiscono la sezione medievale e postmedievale del museo, insieme a brocche e maioliche smaltate rinascimentali e moderne. Nel museo è presente anche una collezione paleontologica. Sezione importante da definire a parte è quella dedicate alla ceramica dauna a cui è dedicata un’intera sala; proveniente nella maggior parte da collezioni private.
Opere principali:
Tra i reperti si segnala una raccolta di stele antropomorfe del III millennio a.C.
Fonti: A cura della redaizone e del Pis 12 Magna Capitana Data aggiornamento: 24/06/2009
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.