Il Museo civico sorge all’inizio di Via Borgo in un palazzo cinquecentesco, Palazzo Vassalli, trasformato nel 1999 in un piccolo ma ricco contenitore di reperti antichi e medievali, oltre che di oggetti della tradizione contadina e artigiana accadiese. Il museo si compone di quattro sale e di una cantina che scende tanto in profondità nel sottosuolo da attraversare la stessa Via Borgo.
Architettura:
La facciata del palazzo, residenza per circa un secolo e mezzo della famiglia Vassalli, è rimasta grosso modo immutata e presenta una bellissima loggia con archi.
Cenni storici:
Per circa un secolo e mezzo il palazzo è stato la residenza della famiglia Vassalli e nel 1860 venne adibito a caserma dei Reali Carabinieri Sezione mista con militari a cavallo. L'ingresso attiguo, il civico 12, oggi utilizzato come deposito, ne era la scuderia. Negli anni '60 del secolo scorso l'edificio fu acquistato dal Comune che lo destinò a sede dell'Unità Sanitaria Locale.
Collezioni:
La cantina, a cui si accede attraverso la seconda sala e che si addentra nel sottosuolo come un tunnel, ospita una sezione etnografica con un'articolata esposizione di testimonianze della civiltà contadina e artigiana legate alla storia di Accadia e della Capitanata.
Da non Perdere:
Tra la prima sala e la seconda sono state collocate le statue dei Santi Pietro e Paolo, risalenti all'Allto Medioevo, datate intorno al X secolo, originariamente ospitate nella antica Chiesa matrice del Rione “Fossi”.
Opere principali:
Reperti archeologici, le statue dei Santi Pietro e Paolo, e, tra gli oggetti della tradizione contadina e artigiana si possono ammirare: un “tuf”, antichissimo arnese usato per trebbiare, una rara tramoggia granaria, botti di varie dimensioni con “mafarill” e una “fazzatora”.
La prima sala raccoglie la maggior parte dei ritrovamenti archeologici (steli, cippi, vasi, statuette e utensili di varie forme e colori), mentre quelli di dimensioni più grandi sono stati collocati nella quarta sala. La seconda, invece, ospita resti di età medievale ed è adatta ad accogliere convegni e conferenze. La sala successiva, destinata ad ospitare pezzi di età moderna, oltre che rappresentativi di tre attività artigiane (strumenti da falegname, fabbro e calzolaio), raccoglie anche voluminosi reperti di epoche precedenti.
Fonti: Redazione Magna Capitana Data aggiornamento: 13/11/2008
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.