Ugento, in provincia di Lecce, si affaccia sul mare Jonio con circa otto chilometri di coste in buona parte sabbiose. Dista sei chilometri dal mare ed è nota soprattutto per i suoi siti paludosi che si contraddistinguono per il mantenimento della flora palustre tipica dell'habitat salmastro, come la falusca, la cannuccia di palude e la lisca marittima e sponde popolate di giuncheti. La pineta di Ugento, detta anche Roccacapozza, insieme ai bacini e alle dune costiere, rende il litorale un complesso ecologico unico.
Attività:
La zona delle secche è interessante e di facile approccio anche per subacquei principianti, dato che la massima profondità dei fondali non supera i 10 metri. I subacquei più attrezzati si possono avventurare nell'esplorazione del relitto chiamato Liesen dai locali che lessero questo nome su una delle porte visibili dello scafo.
Tipo costa:
Il litorale costiero è caratterizzato dalla presenza di numerose secche individuabili nel tratto che si estende per tre chilometri dalla località i Pali fino a Torre Mozza, terminando con gli scogli detti Cavallo e Sciumenta. Le secche risultano pericolose per la navigazione, mentre sono di grande interesse per i subacquei. Caratteristiche anche le chiriche: piccoli scogli definiti così dai pescatori del luogo per la loro somiglianza alla chierica dei monaci dovuta al centro piatto e vuoto circondato da ciuffetti di alghe.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 27/04/2009
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.