Quella degli intrecciati è una delle forme di artigianato la cui sopravvivenza è dovuta a un mutamento di funzione ed utilizzo interessando oggi settori come l'oggettistica. Il giunco intrecciato ebbe in passato una notevole applicazione in ambito domestico con la produzione di panieri, cesti per la raccolta di frutta, per la lavorazione dei formaggi e per l'asciugatura della pasta fatta in casa. La produzione di questi manufatti ha origini molto antiche: sfruttava una materia prima che cresceva rigogliosa in ambienti malsani quali acquitrini e paludi. In Puglia, è sicuramente Acquarica del Capo il centro d'elezione per la lavorazione del giunco, sebbene ci siano altri centri importanti come San Severo, Cassano, Alberobello e Trani.
Un tipico formaggio pugliese, il Canestrato, prende il suo nome dai canestri di giunco, le cosiddette fiscelle, nei quali lo si fa stagionare sino a dieci mesi.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 14/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.