Toritto, in provincia di Bari, a sud-ovest dal capoluogo da cui dista 22 chilometri, fa parte del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Questo centro ha un’antica tradizione agricola e pastorale. Nel passato, infatti, durante l’inverno, i tratturi di Quasano, a undici chilometri da Toritto, erano raggiunti dai pascoli abruzzesi. Di incerte origini medievali, la prima prova scritta dell’esistenza di Toritto è data da un documento del 1069. Secondo un’ipotesi, da cui segue una leggenda apocrifa, il nome della città proviene dal termine Tauretum che significa collina. Sono emerse, tuttavia, tombe del V-IV secolo a.C. che permettono di indicare presenze abitative nell’area già in epoca peuceta. In seguito, tagliato fuori dalle vie di comunicazione, il centro perse importanza. Solo intorno all’anno Mille, diventata feudo normanno e vide una rinascita economica e sociale, segnata dalla costruzione del castello (poi riedificato intorno al XII secolo). Dopo vari feudatari, nel 1493 divenne proprietà di Stefano Pignatelli, ma già nel 1592 passò ai Tolfa e nel XVII secolo ai Telesio. Durante il Settecento si ebbe una risistemazione dell’assetto urbanistico che ha arricchito Toritto di strade e palazzi.
Di rilevante pregio architettonico e storico risultano gli edifici religiosi. La Chiesa Matrice, intitolata a San Nicola, recentemente restaurata, è stata edificata nel 1410. Molto più antica, antecedente al 1092, è la Chiesa Madonna della Stella. A 11 km dal centro, nella zona di Quasano, si trova la Chiesa della Madonna degli Angeli, del 1872, in sostituzione della piccola Cappella settecentesca della Madonna degli Angeli. Da visitare nella Murgia un’importante voragine carsica denominata il Pulicchio di Toritto, e l’interessante grotta di San Martino simile alle Grotte di Castellana, anche se più piccola. Molto sentite sono le celebrazioni legate alla Settimana Santa e alla festa per i santi patroni Maria S.S. delle Grazie e san Rocco, la prima domenica di settembre. In ricordo della grave epidemia di tifo, dal 1724, dodici fedeli trasportano in processione un alto carro trionfale dedicato alla Madonna, su cui è deposta la statua argentea di San Rocco.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 24/08/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.