Il teatro è compreso nel Palazzo Mozzagrugno, sede dal 1826 del Municipio. Realizzato nel 1837 per volere della Municipalità fu interessato da lavori di rifacimento nel 1907 che lo resero una copia, in piccolo ma elegantissima, del teatro Petruzzelli. I lavori del 1907 infatti furono curati dall’architetto Angelo Messeni che progettò il Petruzzelli. Quel restauro ha dato al teatro un’eleganza notevole, arricchita da stucchi statue ed una volta affrescata in stile neoclassico di una bellezza particolare. Il teatro si compone di due vestiboli, una platea, due ordini di palchi un loggione ed un esteso palcoscenico. Complessivamente la capienza del teatro è adesso di 236 posti.
Architettura:
La costruzione del nuovo teatro con la sua elegante struttura soddisfece le esigenze della famiglie gentilizie e borghesi della città. Lucera infatti pur avendo perso il ruolo di capoluogo di provincia 1807 era uno dei maggiori centri culturali della Capitanata. La realizzazione di diverse scene e del sipario infatti furono commissionate allo Schettini scenografo del teatro San Carlo di Napoli.
Attività ed eventi:
Il teatro ospita dal 2006 la stagione di prosa organizzata dal Comune con il Teatro Pubblico Pugliese; spettacoli teatrali, concerti e conferenze.
Cenni storici:
Inaugurato nel 1838 ed intitolato ad Isabella di Borbone nel 1860 con l’avvento dell’unità nazionale fu ribattezzato “Giuseppe Garibaldi”. Il nucleo originario del teatro fu realizzato per volontà del Comune su un progetto dell’architetto piemontese Luigi Oberty, che diresse i lavori. Oberty fu affiancato dall’architetto lucerino Filippo Gifuni che curò il proscenio. Nel 1907 il teatro fu interessato da lavori di ingrandimento realizzati dall’architetto Angelo Messeni lo stesso che curò il Petruzzelli di Bari. Il “Garibaldi” ospitò attori di fama come Eduardo Scarpetta; opere liriche; conferenze di intellettuali e uomini politici come Antonio Salandra e Giacomo Ferri. Decaduto durante gli anni ’30, occupato dagli anglo americani fra il 1943 ed il 1945 il teatro fu chiuso dopo il secondo conflitto mondiale ed è stato riaperto il 4 marzo del 2005 con una cerimonia ufficiale presenziata dall’allora presidente della Regione Puglia Raffaele Fitto.
Da non Perdere:
Il soffitto affrescato con tenue policromia con scene incentrate sulla rievocazione di muse in perfetto stile neoclassico di fine ‘800.
Fonti: Rdazione Magna Capitana Data aggiornamento: 25/09/2008
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.