Manduria è una tra le più grandi ed attive cittadine della provincia di Taranto. Situata sulle Murge Tarantine, dove confluiscono le vie di comunicazione fra i territori di Taranto, Lecce e Brindisi, è un florido centro agricolo noto per la produzione di olio e vino (Primitivo di Manduria DOC). Nell’antichità fu strenua avversaria di Taranto e non perse mai l’identità messapica: ne sono testimonianza le maestose mura messapiche risalenti al V-III secolo a.C., la cui triplice cerchia si allunga a nord-est dell’abitato. Tracce del passato più antico si trovano anche nel parco archeologico e nelle diverse necropoli scavate nella roccia con tombe a semicamera. Manduria è inoltre ricca di risorse naturalistiche, come il mare azzurro e limpido, i cui fondali sono ricchi di fauna, flora e reperti archeologici. La sua lunga fascia costiera sulla litoranea salentina comprende alcune rinomate frazioni balneari, quali S. Pietro in Bevagna, Torre Colimena e Torre Borraco.
Nei primi quindici giorni di marzo ha luogo una fiera campionaria dalle antiche origini, la Fiera Pessima, così chiamata a causa delle cattive condizioni atmosferiche che spesso l’accompagnano. Voluta dalla regina di Napoli Giovanna II d’Angiò nel XIV secolo, la fiera ha oggi scopo promozionale del settore agroalimentare e del tempo libero per l'intero territorio salentino, puntando per questo sulla felice posizione in cui si trova la città. Degno di nota il Fonte pliniano, un pozzo di epoca romana così chiamato perché citato da Plinio il Vecchio nella sua “Historia naturalis”: dal pozzo spunta un albero di mandorle, lì da molti secoli, la cui sopravvivenza è ancora oggi un mistero. All’interno delle mura messapiche sorge il complesso di S. Pietro Mandurino, collegato ad un ipogeo basilicale affrescato (VIII-X sec.) ed a un ambiente quadrangolare interpretato come tomba di età ellenistica (III a.C.). Nella moderna Manduria, il Palazzo Imperiali, di periodo tardo-barocco, domina la piazza principale. La chiesa Matrice, intitolata a S. Gregorio Magno, con un campanile in stile romanico, rimaneggiata in epoca rinascimentale.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 03/09/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.