A metà ottocento vi erano importanti società agrumarie e i “purialli” pugliesi viaggiavano per mare raggiungendo i mercati inglesi, tedeschi, austriaci e statunitensi. Si narra che Melo da Bari, per invogliare i normanni alla conquista della Puglia, donò loro “i pomi citrini” del Gargano. Fino al 1500 il Melangolo, un arancio amaro, era l’unica qualità di agrume coltivato in Europa. L’arancio dolce, il quale fu introdotto solo venti anni più tardi (1520) in Portogallo, venne impiantato sul gragno nel 1600 e nel 1700 i giardini fecero la fortuna di Rodi: dalla città si importavano arance e limoni. Nel 1848 si coltivavano diverse specie di agrumi, tra le quali è possibile ricordare l’ Arancio acre e l’Arancio dolce; tra quelle di Limone: la Limoncella, il Limone dolce, il Bergamotto, la Lima di Spagna, il Barberino. Questi agrumi antichi danno frutti succosi e profumati che maturano tutto l’anno.
Come si Riconosce:
Si riconosce dall’ intenso profumo e dalla polpa dura e croccante
Quando si Trova:
Tutto l'anno
Note:
Il comune di Rodi Garganico e la Pro Loco dedicano alle arance e ai limoni una sagra che si tiene in estate.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 14/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.