Il pane di Altamura si ottiene dall’impasto di semola di grano duro rimacinata delle varietà appulo, arcangelo, duilio e simeto. Le sue origini sono antiche e legate al mondo e alle tradizioni contadine della zona. Il metodo di lavorazione e gli ingredienti sono ancora quelli utilizzati in passato: una matrice di lievito chiamato anche pasta acida, sale marino e acqua. La lievitazione è di tipo naturale e la cottura avviene in forni a legna. La forma del pane è piuttosto grande e tradizionalmente si presenta accavallata. Il pane di Altamura era particolarmente apprezzato per la sua capacità di resistere morbido, fragrante e gustoso per giorni e giorni, peculiarità che, unita alle componenti nutrizionali, ne faceva in passato l’alimento principe delle tavole degli agricoltori della zona.
Abbinamenti - Come si consuma:
Il pane di Altamura può essere apprezzato per accompagnare pietanze, da solo o bagnato con un filo di olio extravergine. Alcune ricette consigliano l’utilizzo del pane raffermo abbinato con verdure ed oli locali, come ad esempio nella “Cialda” e calda o fredda o nella “Zuppa povera”. Altre, con pane abbrustolito, come il “pane in carrozza” e la “fetta Francesca”, accompagnano il pane con alimenti più ricchi.
Come si Riconosce:
Il prodotto finito è confezionato in termodetraibile microforato con etichetta riportante: elenco degli ingredienti, ditta di produzione, data di scadenza, contrassegno. In alternativa senza alcun involucro, con l’apposizione sul prodotto finito di un bollino in materiale biologico riportante le caratteristiche prima elencate e la dicitura “Pane di Altamura”. Sulle etichette dovrà comparire il contrassegno allegato, da utilizzare in modo inscindibile con la denominazione di origine protetta.
Quando si Trova:
Tutto l'anno
Note:
In passato il pane era impastato in casa e portato al forno dove, prima della cottura, veniva marchiato a fuoco con un ferro recante le iniziali del capofamiglia che aveva prodotto la pasta.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 03/05/2011
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.