Il Palazzo dell’Università è stato realizzato nel 1761, in piazza Plebiscito, sul lato sinistro della chiesa principale di Martina, accanto la longilinea Torre Civica realizzata nel 1734. Il nome del palazzo deriva dal termine Università che nell’Italia meridionale indicava la sede del municipio o parlamento locale ed era universale perché ambiva a raccogliere le istanze di tutti i ceti. Questa forma di amministrazione risale all’organizzazione aragonese che diede gli Statuti a Martina nel 1478. Emerse, tuttavia, il ceto dei proprietari terrieri, che si arricchì e gradualmente assunse il governo della città. Nel 1872 fu eseguita la sopraelevazione del palazzo, che consentì di ospitare un piccolo carcere e gli uffici anagrafici.
Cenni storici:
Ferdinando d’Aragona, re di Napoli, dal 1478 concesse a Martina di amministrarsi tramite l’Università. Il luogo scelto per erigere la sede di questo piccolo governo locale fu la piazza in cui già c’era la chiesa di San Martino, simbolo del potere religioso nella cittadina. Tra il 1734 ed il 1761 si sono introdotti gli elementi decorativi tipici del barocco ed, in particolar modo, con il Sindaco Domenico Desiati, sono stati ultimati i lavori al palazzo.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 31/03/2009
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.