Sulla parte più alta del paese sorge il Palazzo Ducale (o Castello ), edificato da Drogone il Normanno nel 1045 sulle rovine di un'antica rocca romana, per poi essere ampliato da Federico II di Svevia nel corso del XIII secolo. Ogni feudatario che vi è succeduto ha adattato la costruzione alle proprie esigenze e necessità, conferendone sempre più l’aspetto di elegante dimora gentilizia in luogo dell’originaria funzione difensiva. Nel muro sud (detto cassero) si conservano tracce dell’antica rocca romana, mentre è di epoca normanna la maestosa torre circolare detta a cavaliere. Abitato sino al 1961 dai discendenti dei Guevara, fu durante il Seicento una delle più belle dimore patrizie del meridione. Nei suoi saloni dalle volte a cassettoni e nel suo bellissimo giardino pensile hanno trovato ospitalità Torquato Tasso, Giovan Battista Marino, Maria Teresa d'Austria e Papa Benedetto XIII. Nella cappella del palazzo è conservato un reliquiario d'argento contenente una spina della corona che cinse il capo di Gesù ed altre reliquie, probabilmente donate dai Papi Gregorio XIII ed Innocenzo VIII.
Architettura:
Imponente edificio caratterizzato da una pianta poligonale irregolare che, ad anello, si articola intorno ad un'ampia corte interna. Nella parte sud, vicino al Cassero, si erge una torre quadrata del 1624 con orologio.
Cenni storici:
Nel castello, secondo cronache dell’epoca, alloggiò il figlio dell’imperatore Federico II di Svevia, Manfredi, prima della fatale battaglia di Benevento del febbraio del 1266 in cui perse il regno e la vita sconfitto dalle milizie angioine.
Il palazzo è oggi proprietà dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino. Al suo interno ospita il Museo Diocesano che raccoglie la maggior parte dei pezzi del cosiddetto “Tesoro della Cattedrale”. Le stanze offrono al visitatore la possibilità di apprezzare anche il ricco arredamento e di visitare la piccola ma suggestiva cappella privata con pavimento in maiolica, in cui sono custoditi un frammento della sacra Spina della corona di Cristo e varie altre reliquie di santi, donate dai papi Gregorio XIII e Innocenzo VIII alla corte dei Guevara, loro parenti. In un’ala del palazzo è ospitata anche la biblioteca storica (oltre diecimila volumi), frutto della fusione della biblioteca della Curia con quella dei duchi Guevara.
Fonti: A cura della redazione e del Pis 12 magna capitana Data aggiornamento: 24/06/2009
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.