Il palazzo del Seminario è il più importante monumento barocco di Brindisi. Fu fortemente voluto dall’arcivescovo Paolo de Villana Perlas e secondo alcune fonti fu disegnato da Mauro Manieri. Alcuni elementi della struttura dimostrano che l’edificio in fase di costruzione subì alcune modifiche rispetto al progetto iniziale, ad esempio la parte posteriore dove gli fu addossato un torrione. Alcuni dei materiali usati per le decorazioni del palazzo provengono dalla Basilica di San Leucio, come i marmi bianchi che incorniciano le finestre e le porte della facciata principale.
Architettura:
La facciata principale del palazzo sembra ispirata a quella dell’oratorio dei Filippini ed ancor più al collegio di Propaganda Fidei di Roma. È decorata, oltre la cornice marcapiano, da otto statue raffiguranti la Matematica, l’Oratoria, l’Etica, la Teologia, la Filosofia, la Giurisprudenza, la Poetica e l’Armonia. L’intera struttura si sviluppa su circa 2000 mq.
Cenni storici:
Il Palazzo del Seminario deve la sua costruzione all’arcivescovo Paolo de Villana Perlas, che affidò i lavori a Mauro Manieri. Secondo la data incisa sulla chiave di volta dell’arco d’ingresso fu costruito nel 1720, ma il terremoto del 20 febbraio del 1743 deve aver compromesso la parte terminale della facciata. Ancora una volta per i lavori di restauro intervenne Mauro Manieri.
Opere principali:
All’interno, precisamente al primo piano, è di notevole importanza artistica la cappella.
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Il Palazzo del Seminario, capolavoro barocco opera di Mauro Manieri, custodisce una preziosa reliquia portata qui dai crociati da Gerusalemme: l'Idria di Cana, una delle giare (l'unica superstite) entro la quale Gesù, durante le nozze di Cana, trasformò l'acqua in vino.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 31/03/2009
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.