L’edificio, costruito per volontà del vescovo cittadino Giovanni Bovio, tra il 1564 e il 1570, è stato ampliato nel XVII secolo con la costruzione della Curia e, nel Settecento, con la realizzazione del vicariato. Nell’atrio di ingresso si possono ammirare numerosi reperti archeologici (messapici, romani, bizantini) e pezzi erratici di età medievale provenienti in parte dall’antica cattedrale demolita nel XVIII secolo, in seguito ai pesanti danneggiamenti subiti dal sisma del 1743. Sono degni di particolare nota gli affreschi attribuiti all’allievo di Raffaello, Pellegrino Tibaldi, la scalinata monumentale e il salone di rappresentanza del XVI secolo.
Fonti: Redazione PIS 12 Polo di Brindisi Data aggiornamento: 15/10/2009
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.