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Palazzo Ramamondi

Facciata Palazzo Ramamondi (XVI sec.)

Ammirato dagli uomini di lettere Riccardo Banchelli e Giuseppe Ungaretti, nel corso di loro visite effettuate a Lucera fra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso, Palazzo Ramamondi è uno dei palazzi nobiliari più antichi della città. La sua fondazione risale infatti al ‘500.
Il palazzo è dotato di un bellissimo portale in gesso ercolanese, con una bella pavimentazione in acciottolato ed uno scalone che porta ad un ampio loggiato. La Famiglia nobile dei Ramamondi si distinse in città dal ‘500 al ‘700 con numerosi illustri esponenti. Perso il ruolo di sede del governatore, il palazzo fu adibito nell’Ottocento a scuola elementare e decadde. Nonostante l'aspetto decadente, il palazzo nel 1984 è stato inserito dal Ministero dei Beni Culturali fra gli “edifici di interesse artistico e storico”.

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Contattiespandi/comprimi

Indirizzo: Piazza San Giacomo - 71036
Comune: Lucera
Provincia: Foggia

Caratteristicheespandi/comprimi

Cenni storici:

Il palazzo deve il suo nome alla famiglia Ramamondi che si distinse per i suoi esponenti, quasi tutti uomini di toga e di spada e detentori del feudo di Palmori. Due dei Ramamondi, Corrado e Giovanni, compaiono in diplomi del 1522 dell’imperatore Carlo V, essendo sindaci della città quando la Capitanata passò sotto il dominio degli spagnoli all’indomani della battaglia di Cerignola del 1503 che segnò la fine delle aspirazioni di dominio sul Mezzogiorno d’Italia dei francesi.


Altre informazioniespandi/comprimi

Tipologia ingresso: Gratuito

Approfondimentoespandi/comprimi

Il palazzo risale al ‘500. Fra le sue possenti mura nel 1592 trovò rifugio il Preside della città quando Lucera fu occupata dai briganti di Marco Sciarra, che uccisero il vescovo Scipione Bozzuto. Il palazzo nel ‘700 fu ingrandito ed arricchito di elementi architettonici da Ludovico Ramamondi e divenne residenza del governatore della Provincia di Capitanata e del Contado del Molise, sino a quando il titolo di capoluogo fu spostato nel 1806 a Foggia per volere del re Giuseppe Bonaparte. Prima di essere di proprietà dei Ramamondi, l’edificio appartenne alla famiglia D’Afflitto. Dai Ramamondi il palazzo passò ai Candida e poi ad altre famiglie gentilizie. A fine ‘800 fu adibito a sede di scuole elementari, ciò determinò l'avvio di un processo di decadenza del palazzo.

Fonti: Redazione Magna Capitana
Data aggiornamento: 06/04/2009