Ammirato dagli uomini di lettere Riccardo Banchelli e Giuseppe Ungaretti, nel corso di loro visite effettuate a Lucera fra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso, Palazzo Ramamondi è uno dei palazzi nobiliari più antichi della città. La sua fondazione risale infatti al ‘500. Il palazzo è dotato di un bellissimo portale in gesso ercolanese, con una bella pavimentazione in acciottolato ed uno scalone che porta ad un ampio loggiato. La Famiglia nobile dei Ramamondi si distinse in città dal ‘500 al ‘700 con numerosi illustri esponenti. Perso il ruolo di sede del governatore, il palazzo fu adibito nell’Ottocento a scuola elementare e decadde. Nonostante l'aspetto decadente, il palazzo nel 1984 è stato inserito dal Ministero dei Beni Culturali fra gli “edifici di interesse artistico e storico”.
Cenni storici:
Il palazzo deve il suo nome alla famiglia Ramamondi che si distinse per i suoi esponenti, quasi tutti uomini di toga e di spada e detentori del feudo di Palmori. Due dei Ramamondi, Corrado e Giovanni, compaiono in diplomi del 1522 dell’imperatore Carlo V, essendo sindaci della città quando la Capitanata passò sotto il dominio degli spagnoli all’indomani della battaglia di Cerignola del 1503 che segnò la fine delle aspirazioni di dominio sul Mezzogiorno d’Italia dei francesi.
Fonti: Redazione Magna Capitana Data aggiornamento: 06/04/2009
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