Il portale è delimitato da due lesene scanalate a concavo e terminanti con capitelli ionici che sostengono un cornicione modanato con al centro il balcone. L’eccellente resa plastica dei particolari ornamentali risalta con limpidezza soprattutto nelle lesene scanalate e fregiate da capitelli corinzi. Il balcone d'angolo con vico Peschi ha una cornice in pietra ornata da motivi a treccia. L'architrave - arricchito da motivi floreali a rilievo con sovrastante timpano curvo - è sormontato da uno stemma in pietra a dentello.
Cenni storici:
Questo edificio fu costruito dopo il 1545, anno in cui il nobile Cesare de Maio, già proprietario di una palazzina, acquistò dal Capitolo di Foggia i ruderi di due botteghe, con l'intento di creare un unico corpo di fabbrica. L'edificio fu alienato poi nel 1696 al reverendo Giuseppe De Vita di San Marco in Lamis, il quale soprelevò il terzo piano fuori terra arricchendolo di un bel loggiato.
Fonti: Redazione Magna Capitana Data aggiornamento: 20/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.