Utilizzato per la spremitura delle olive, il frantoio "Caffa" è uno dei tanti trappeti ancora esistenti nel salento e impiagati sino al secolo scorso per la produzione dell'olio. Fino alla metà del XVII secolo i frantoi ipogei del territorio scendevano sino a 5 metri sotto terra per poter sfruttare al meglio la costanza termica del sottosuolo e proteggere l'olio dagli sbalzi di temperatura. Scavato nel banco di roccia sotto l'attuale piazza Vittorio Veneto, il frantoio ipogeo "Caffa" risale al 1500 e rimane in attività sino ai primi del 1900. Con i suoi torchi e le sue macine, il frantoio consente oggi di rivivere i ritmi e le metodologie di lavorazione dell'olio utilizzate fino a pochi anni fa. Recentemente oggetto di recupero da parte dall'Amministrazione Comunale il frantoio ipogeo "Caffa" è oggi aperto al pubblico.
Cenni storici:
Nell'anno 1748 il frantoio è indicato appartenente ai beni feudali della famiglia Bernardini. Con decreto del 17 Dicembre 1885, firmato da re Umberto I e controfirmato dal Presidente del consiglio Depretis, il Consiglio comunale di Vernole è autorizzato “ad acquistare un trappeto a grotta di proprietà di Bernardini Pasquale, per sistemare il largo Caffa”.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 14/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.