La gravina di Ginosa circonda e avvolge l’intero centro storico seguendo l’andamento a meandri di un antico corso d’acqua. Percorrendo il letto del torrente è possibile scorgere un paesaggio naturale aspro e selvaggio ancora oggi in perfetto equilibrio con quell’universo di pietra frutto del secolare intervento dell’uomo che, sin dalla preistoria, scelse questi luoghi per stabilirvi la propria dimora. Ubicato a sud, sul versante occidentale della gravina, il villaggio della “Rivolta”, abitato sino al tardo medioevo, si presenta come un insieme di case-grotta interamente scavate nella roccia e disposte su cinque piani sovrapposti. Si tratta di un complesso sistema urbanistico in rupe caratterizzato da numerosi ambienti ipogei e “servizi comuni” quali cisterne, strade, scalinate ed ancora iazzi, e giardini pensili. Le abitazioni vere e proprie presentavano al loro interno diversi ambienti oltre a nicchie, anelli, mangiatoie ed abbeveratoi. Il versante opposto della gravina era invece riservato al culto, come dimostrano gli insediamenti di Santa Sofia e Santa Brabara: quest’ultima chiesa, risalente al XIII secolo e caratterizzata da un vestibolo e da un’aula monoabsidata, conserva ancora tracce di affreschi sulle pareti, tra cui l'icona di S. Barbara.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 21/01/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.