Ubicata a circa 4 km da Grottaglie, in direzione nord-ovest, la gravina di Riggio si presenta come un profondo vallone caratterizzato da diverse specie vegetali oltre che da una cascata, da un laghetto e da un piccolo torrente, copiosi nel periodo delle piogge. Sugli spalti della gravina si conservano importanti testimonianze legate al fenomeno del “vivere in grotta” e riconducibili alle diverse età della storia: la frequentazione in età protostorica (XVI-XI sec. a.C.) è documentata dalla presenza di tombe a grotticella e da fori di palificazione di villaggi capannicoli, mentre risultano ascrivibili al periodo greco e romano i resti di un muro di fortificazione, alcuni graffiti e frammenti di ceramiche. Intensa la frequentazione del luogo in età medievale come attestano le due chiese rupestri affrescate, l’eremo cenobitico, le sepolture a fossa ed un villaggio con servizi comuni. Di particolare rilevanza “il Caggione”, una voragine di forma circolare ubicata in prossimità della cascata sulle cui pareti a stapiombo risulta ben visibile un villaggio cavernicolo frequentato con ogni probabilità nel periodo protostorico ed in età classica ed articolato su tre livelli sovrapposti di grotte. Risultava invece dotato di “servizi comuni”, quali cisterne per l’acqua ed un granaio, il villaggio romano-medievale, sistema di grotte comunicanti tra loro, ubicate lungo il ciglio destro della gravina in prossimità del cimitero con tombe a fossa trapezoidale.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 19/01/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.