Ipogei funerari, suppelletili e strumenti in selce ed osso rinvenuti nel territorio di Laterza, testimoniano la presenza di una popolazione di cacciatori-pescatori seminomadi di origine balcanica che, tra il III e il II millennio a. C., scelsero questi luoghi per i loro insediamenti dando vita a quel fenomeno noto come Civiltà Eneolitica di Laterza. Un unicum per la sua imponente dimensione è l'ipogeo Tomba n. 3 (m. 3,60 per 3,40) che trova riscontro nelle tombe a camera della Siria, della Palestina e delle isole egee: si tratta di una necropoli scavata in roccia tufacea intorno al 3000-2500 a. C. a seppellimento collettivo con cadaveri in posizione fetale. Ha restituito reperti archeologici emblematici a corredo di oltre 100 deposizioni, consentendo al paletnologo Francesco Biancofiore, nella campagna di scavi archeologici degli anni 1965-70, di scoprire e definire La Civiltà Eneolitica di Laterza.
Fonti: A cura della redazione e del Pis 13 Habitat Rupestre Data aggiornamento: 15/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.