Adagiate sul ciglio della gravina di Laterza, le chiese di San Giacomo I e II si sovrappongono l'un l'altra, essendo scavate nel banco di roccia tufaceo a differenti livelli di quota. La data della loro fondazione è ignota, ma è sicuramente precedente il 1544, anno in cui fu consacrata la chiesa semipogea, San Giacomo II: questa è costituita da un’aula unica rettangolare, con abside orientata a est, e si mostra oggi a cielo aperto a seguito del crollo dell'originaria volta. L'interno della porzione ipogea, la più antica, San Giacomo I, si presenta invece a tre navate culminanti in origine in altrettante absidi. Al suo interno si conservano oggi einteressanti tracce di affreschi.
Al contrario di San Giacomo II, al cui interno si presentano poche e illeggibili tracce di pitture murarie, la contigua san Giacomo I è quasi tutta affrescata. Sulla parete absidale troviamo l’immagine dell’omonimo santo, insieme con altre figure minori raffiguranti un santo benedicente e San Giovanni Battista. Sulla navata sinistra è illustrata la scena del Giudizio Universale, mentre lungo la prima campata della navata destra sono affrescate scene raffiguranti il miracolo di San Giacomo in favore dei tre pellegrini diretti al Santuario di Compostela.
Fonti: A cura della redazione e del Pis 13 Habitat Rupestre Data aggiornamento: 15/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.