La riserva si sviluppa su una superficie di circa 1000 ettari, comprendente i territori dei comuni di Brindisi e San Pietro Vernotico, ed è posta a protezione dell'ultimo lembo rimasto di macchia - foresta che una volta ricopriva gran parte della costa. Il bosco di Cerano chiamato anche "Tramazzone" è il classico esempio di bosco - relitto, rappresentativo delle specie vegetali autoctone e per questo la sua salvaguardia risulta di particolare importanza. Tra le specie più interessanti dell'area il leccio (Quercus ilex), l'Olmo (Ulmus minor) ed il Carpino nero (Ostrya carpinifolia). La riserva naturale, oltre ad essere una splendida area, ha anche l'obiettivo di conservare e ripristinare gli ambienti naturali, al fine di preservare il meraviglioso patrimonio naturalistico della regione.
L’area boschiva di forma stretta ed allungata è attraversata da un canalone naturale, denominato Li Siedi, ricco di diramazioni secondarie di chiara origine erosiva. Particolari condizioni microclimatiche favoriscono lo sviluppo di piante igrofile, quali l’olmo campestre ed il carpino nero, e di un fitto sottobosco composto da varie specie tra cui: il mirto, il ginepro, il lentisco, la fillirea, il tamerice. Dal punto di vista faunistico, l’area boschiva di Cerano presenta un’ampia varietà di esemplari che vivono in stretto rapporto e armonia con le risorse ambientali, in sintonia con i ritmi e le ciclicità biologiche. Tra i micromammiferi si segnala la presenza di numerosi roditori, e in particolare di diversi esemplari di tasso. Tra i canidi, la specie più diffusa è la volpe. Nell’area sono state censite circa 60 specie di uccelli, in prevalenza passeriformi quali l’occhiocotto, il cardellino, il fringuello, la capinera e l’usignolo
Fonti: A cura della redazione e del PIS 12 Polo di Brindisi Data aggiornamento: 28/06/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.