Le gravine sono profonde gole rocciose di origine carsica formate dall’azione insistente e corrosiva dei corsi d’acqua, che partono dall’altipiano delle Murge e si dirigono verso il mare. Per le caratteristiche di stabilità termica e del peculiare microclima, le grotte di cui si compongono le gravine furono scelte per l’insediamento umano dal periodo Neolitico fino agli anni ’50, soprattutto nel periodo medioevale. Le case-grotta, presentando le caratteristiche di continuità, si prestavano nei secoli all’organizzazione in villaggi dediti all’agricoltura. Il materiale dello scavo delle grotte veniva riutilizzato per costruire le case-grotta, le fortificazioni, e i muri a secco di contenimento. Un ingegnoso sistema di raccolta e canalizzazione delle acque piovane in cisterne consentiva un’autonomia idrica. I suggestivi villaggi rupestri si trovano a Ginosa, Mottola, Grottaglie, Crispiano, Laterza, Statte, Castellaneta, Massafra, Palagianello, a volte inseriti nel contesto urbanistico. Chiese, cripte e santuari presentano spesso splendide icone di stile bizantino, rappresentanti la Vergine, Cristo Pantocratore, Santi e Martiri. A Massafra e a Mottola si possono ammirare gli esempi più ricchi e meglio conservati dell’arte pittorica rupestre e dell’architettura tipica dei luoghi sacri, scavati direttamente nella roccia. Numerose le tombe scavate nei banchi rocciosi. Le consistenti altezze e le notevoli pendenze dei versanti delle gravine, nonché il particolare microclima, hanno permesso nel tempo la conservazione di habitat straordinariamente ricchi, sia come flora che come fauna e microfauna.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 03/11/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.