È una delle più antiche manifestazioni del mondo e rappresenta per i putignanesi un importante momento socio-culturale. Oltre ad essere molto antico è inoltre il più lungo del mondo: alcuni studiosi infatti lo fanno risalire al 26 dicembre del 1394, in occasione della solenne traslazione delle reliquie di Santo Stefano Protomartire da Monopoli a Putignano. Finisce il martedì grasso, ma comincia addirittura il 26 dicembre con la festa delle Propaggini, pluricentenaria tradizione nel corso della quale gruppi di poeti estemporanei declamano in vernacolo versi satirici e salaci all'indirizzo degli amministratori e dei personaggi più noti della comunità. La maschera rappresentativa del Carnevale di Putignano è Farinella, ricorda quella di un jolly per l'abito a toppe multicolori e i sonagli sulle punte del cappello, sulle scarpe ed alla collarina. Momento centrale del Carnevale è la sfilata dei carri con un trionfo di satire di costume, allegorie carnevalesche e festosi gruppi mascherati.
Storia dell'evento:
La leggenda racconta che il 26 dicembre 1394 alcuni contadini putignanesi si unirono al corteo che accompagnava le reliquie di S. Stefano con balli e canti. Nel corso dei secoli, la festa ha perso parte dei suoi contenuti religiosi per acquistarne altri prettamente satirici verso i personaggi più noti della città. I primordiali carri allegorici di fine Ottocento erano realizzati su carri agricoli con paglia e vecchi indumenti; fu dal 1903 che si iniziarono ad usare altri materiali come il cartone ed il legno ma risale solo al 1935 l’arte della cartapesta su forme in filo di ferro.
dal 31 gennaio al 16 febbraio; edizione estiva, luglio
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 24/02/2011
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.