Fiera di S. Amatore ha inizio il 28 Aprile alle ore 18:00. La Festa si apre con il corteo storico e lo spettacolo degli Sbandieratori. Il Principe Don. Domenico Del Giudice consegna la Sacra reliquia, la Tibia del Santo, alla Parrocchia. Finito il corteo incomincia la Sagra, che offre tutti i prodotti tipici del posto. Il giorno successivo lungo il paese continua la Sagra. Il 30 Aprile ce la Festività Liturgica. Dopo la Santa Messa alle 19:30 di sera, in Piazza si svolge una rappresentazione teatrale sulla vita di S. Amatore. I festeggiamenti proseguono fino a notte tarda con varie Bande musicali.
Cosa comperare:
Pizza di Cippolla
Da non Perdere:
Piatto tipico con le Fave e Cicorie e le Orecchiette con le braciole.
Storia del Santo Patrono:
Sant'Amatore, nacque a Tuccitano in Spagna. La sua adolescenza e giovinezza fu radiosa. I suoi bravi e buoni genitori gli insegnarono ad amare Dio ed il prossimo, specie i sofferenti. Perduta la mamma, il babbo prese Amatore e gli altri figli e si trasferì a Cordova per mandarli comodamente a scuola. Il suo maestro fu il dotto e santo vescovo Eulogio. Anche questo morirà martire. Infuriando la persecuzione musulmana si unì ad un monaco di nome Pietro, a, Ludovico fratello di Paolo diacono e martire, entrambi Cordovesi, e si lanciarono da leoni alla conquista delle anime. Furono afferrati, trucidati. I loro corpi furono buttati nel fiume Quadalquivir il 30 aprile 855. Dopo alcuni giorni i tre cadaveri, trovati sulla spiaggia di Beta, furono raccolti da mani pietose. Dio preparava il trionfo ai suoi eroi. Il papa Clemente X dava la reliquia insigne di S. Amatore al duca di Giovinazzo, D. Domenico De Iudice, che, in missione di ubbidienza ando a Roma con D. Pietro di Aragona luogotenente del Re di Napoli. Il duca di Giovinazzo la donava a Cellamare verso 1'anno 1670.
La domenica precedente la prima domenica di Maggio
Fonti: Comune di Cellamare Data aggiornamento: 03/12/2007
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.