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Torre Morgicchio

Torre Morgicchio

Ubicata tra Torre Santa Sabina e il villaggio Specchiolla, la Torre fu edificata agli inizi del XVII secolo per difendere l'omonimo complesso masserizio, cui è annessa, dalle incursioni dei pirati.
Di forma quadrata è coronata da beccatelli compositi sui quali si erge un alto parapetto.
La masseria e l’annessa torre ebbero nel tempo diversi proprietari. Sul portale d'ingresso è ancora visibile lo stemma dei principi Dentice di Frasso, che acquistarono il complesso sul finire del Settecento. Nel 1964 i discendenti della nobile famiglia decisero di vendere la masseria e la torre al signor Lorusso Donato di Locorotondo che ne è tuttora proprietario.

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Contattiespandi/comprimi

Indirizzo: Strada Statale 379 uscita Specchiolla - 72012
Località: Morgicchio
Comune: Carovigno
Provincia: Brindisi
Telefono: (+39)0831997213
Contact person: Ufficio Turismo Comune di Carovigno

Orari di aperturaespandi/comprimi

Orario continuato: Si  
Sempre aperto: No  

Altre informazioniespandi/comprimi

Tipologia ingresso: Gratuito

Approfondimentoespandi/comprimi

La masseria e l’annessa torre ebbero nel tempo diversi proprietari. Nel 1628 risultano essere di proprietà del brindisino Francesco Mezzacapo il quale, a distanza di pochi anni, le vendette all'Arcivescovo Scipione Costaguti, feudatario di Carovigno. In seguito alla morte dell'alto prelato (ante 1659) il complesso passò in eredità ai suoi fratelli, il Cardinale Vincenzo e i Marchesi Luigi e Giovanbattista e successivamente ai Castaldo, baroni di Carovigno dal 1661 al 1665. 
Alla morte di Benedetto Castaldo, in assenza di eredi la torre e la masseria furono messe all'asta e aggiudicate al Marchese di Serranova, Giuseppe Granafei. A questi subentrò Michele Imperiali e alla sua morte, in mancanza di successori legittimi, il complesso fu nuovamente incamerato dalla Corona e dato in fitto a Giacomo De Milato. Negli ultimi anni del XVIII secolo fu acquistato dal Principe di Frasso Gerardo Dentice e venduto, negli anni Sessanta del XX secolo, al Signor Lorusso Donato di Locorotondo, che ne è tuttora proprietario.


Fonti: Redazione PIS 12 Polo di Brindisi
Data aggiornamento: 02/11/2009