La torre della Regina è di forma circolare ed è la più imponente fra le torri che scandiscono la cinta muraria del castello voluta dagli Angiò. La torre è una sorta di ridotta difensiva con le sue dimensioni considerevoli: un’altezza di 25 metri ed una base larga 14 metri. La torre è dotata di tre lunghissime feritoie per gli arcieri, alte 6,50 metri e larghe 6,5 cm, poste nella parte inferiore di una merlatura, anch’essa adatta per gli arcieri. La torre è dotata di un sistema che consentiva agli assediati di effettuare un lancio piombante sugli assalitori. Nella parte superiore la torre presenta un vano adibito a scopi abitativi. La torre è una sorta di mastio sul modello di costruzioni presenti in Francia come il mastio di Cloucy, distrutto durante la Prima Guerra Mondiale. Suggestivo lo scenario sottostante la torre, da cui è possibile vedere la piana del Tavoliere ed in giornate prive di nuvole anche il promontorio del Gargano. L’imponente cinta muraria nella quale si inserisce la torre della Regina, voluta da Carlo I d’Angiò, è scandita da una serie di 15 torri quadrangolari, poste ad un intervalli variabile fra i 26,50 ed i 32,55 metri, e da torre pentagonali. Ad affiancare queste torri minori le due torri circolari più grandi dette della Regina e del Re.
Cenni storici:
La torre fu realizzata assieme al castello da Carlo I Angiò dopo la battaglia di Benevento del 1266 che segnò la fine del dominio svevo e l’inizio di quello angioino nell’Italia Meridionale. La fortezza fu costruita dagli Angiò per affermare il proprio dominio sulla piana del Tavoliere e fu realizzata sul colle Albano dove già i romani avevano realizzato un castrum fortificato sufficientemente munito nel III secolo a.C. da resistere nel corso della seconda guerra punica ad Annibale.
Architettura:
La Torre della Regina, come tutto il Castello, fu realizzato dagli Angiò con criteri di architettura militare utilizzati in Palestina dai Crociati nella realizzazione delle fortezze del Monte Tabor e di Cesarea Marittima.
Curiosità:
La torre della Regina è stata riaperta al pubblico nell'autunno del 2005, dopo un ventennio di chiusura, grazie a restauri con fondi Por. Alla cerimonia inaugurale di riapertura della torre parteciparono il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ed il critico d’arte Achille Bonito Oliva. La torre nel corso degli ultimi anni ha ospitato numerose mostre di pittori e scultori fra cui Vito Capone ed Enzo Morelli.
Fonti: Redazione Magna Capitana Data aggiornamento: 14/11/2008
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.